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Lavoratori sanità, accordo sindacati-Regione su straordinari, assenze e sicurezza

Lavoratori sanità, accordo sindacati-Regione su straordinari, assenze e sicurezza

Straordinari, permessi ma anche dispositivi di protezione individuale per chi è a contatto col pubblico, e smart-working


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'Nel positivo incontro di oggi abbiamo richiesto e convenuto che la regione dia indicazioni affinchè tutte le prestazioni straordinarie e aggiuntive del personale del S.S.R. determinate dalla situazione di emergenza collegata al Coronavirus, vengano gestite come prestazioni aggiuntive per tutti i profili per cui si renderanno necessarie.
Inoltre nella discussione si è concordato, nel caso di proroga della chiusura delle scuole, l’utilizzo di permessi straordinari da parte dei dipendenti del S.S.R. che avessero necessità di conciliare i tempi di vita e lavoro in questo momento di grandissima difficoltà'.

Sono alcuni dei principali punti sanciti ieri a Bologna nell'incontro tra i rappresentanti CGIL Cisl e Uil funzione pubblica e l'Assessore alla salute (che da oggi lascerà il posto al suo successore Raffaele Donini), Sergio Venturi

'Oltre a questo strumento - affermano in un comunicato congiunto i sindacati - sarà possibile attivare in maniera straordinaria lo strumento del lavoro agile (smart-working) per garantire la continuità delle attività lavorative e ridurre la mobilità delle persone.

Per tutti i pazienti che vengono da fuori regione o dalle zone a rischio verranno rinforzate le indicazioni al fine di ridurre i rischi per gli interventi che non possano essere rinviati.
Abbiamo inoltre posto la questione relativa al sistema di riscossione del ticket (il cd.
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Malus) nel caso mancata disdetta della prestazione, nel periodo di vigenza dell'ordinanza, e la Regione si è impegnata ad affrontare il problema.

Abbiamo segnalato inoltre fra i diversi aspetti situazioni di carenza di dispositivi di Protezione Individuale, la gestione delle sale di attesa (nei contesti socio sanitari e più in generale in tutte le Pubbliche Amministrazioni), la definizione di procedure puntuali ed omogenee per il personale di front-office e la tutela del personale impegnato nell'assistenza domiciliare.

Su questi ultimi punti la regione ha raccolto le indicazioni e si è impegnata a trasmettere schemi di corretto approccio per la prevenzione a tutti i soggetti interessati oltre a quelli già
definiti.

Si è infine concordato che in base alla evoluzione della situazione ci potranno essere
ulteriori incontri a monitoraggio degli sviluppi.
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