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Comunità Ucraina in piazza: 'Grazie Italia'

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Corteo in via Emilia centro e presidio con inni, canti e preghiere in piazza Matteotti. Imbarazzo per la presenza di bandiere e striscioni inneggianti il battaglione Azov


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'Il mese di febbraio ci ricorda due tristi capitoli della storia contemporanea che hanno scosso le fondamenta della pace e della sicurezza internazionale. Due importanti anniversari: 20 -27 febbraio 10 anni dal primo attacco alla libertà di un paese sovrano con l’occupazione illegalmente della Crimea e 24 febbraio 2 anni dell'aggressione russa contro l'Ucraina su larga scala, hanno scatenato una crisi che ha lasciato cicatrici profonde nella regione e nel mondo intero'. Ad affermarlo, richiamando una guerra che non è iniziata due anni fa ma - dice - è iniziata nel 2014, la rappresentante della comunità Ucraina di Modena, al microfono, davanti alle circa 300 persone che hanno sfilato in corteo oggi pomeriggio, partendo dalla chiesa in corso Cavour, percorrendo una affollata via Emilia centro, per arrivare, intorno alle ore 17, in piazza Matteotti, dove sono stati intonati, oltre all'inno nazionale, canti accompagnati da preghiere per la pace. Una manifestazione dichiaratamente 'pacifica, 
per onorare la memoria delle vittime con momenti di silenzio e riflessione, con canti e discorsi per esprimere la nostra determinazione e ribadire il nostro sostegno a tutti quelli che continuano a lottare per la libertà, la giustizia e la pace giusta'

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tante le bandiere ucraine (una di diversi metri sostenuta da una decina di persone fatta sfilare al centro del corteo prima e poi al centro della piazza), e due gli striscioni di ringraziamento all'Italia per il supporto dato, sia militare sia alla popolazione. Bandiere e striscioni colorati dove però spiccavano, suscitando un certo imbarazzo, striscioni e bandiere con scritte gialle su sfondo nero inneggianti il battaglione Azov. Presenti sul posto anche due consiglieri Comunali: Federica Venturelli, anche coordinatore cittadino PD e, anche in corteo, Alberto Bosi, Consigliere comunale Capogruppo di Alternativa Popolare.
'Gli eventi del 2014 e del 2020 - afferma la comunità Ucraina - continuano a rappresentare una grave violazione del diritto internazionale e dei principi fondamentali di pace e sovranità nazionale.
In questi anni, l'Ucraina ha dimostrato una resilienza straordinaria di fronte all'aggressione russa.
Il popolo ucraino continua a difendere con coraggio la propria sovranità e integrità territoriale pagando un prezzo altissimo: perdite di migliaia vite umane, famiglie divise, distruzione di infrastrutture vitali e sofferenze incalcolabili per la popolazione civile.
La presenza militare russa continua a costituire una minaccia per la pace e la stabilità internazionale.
Ogni ritirata ucraina equivale ad un’avanzata russa verso l’Europa.
Come comunità internazionale, dobbiamo restare uniti nel condannare l'aggressione
russa e nel sostenere gli sforzi dell'Ucraina per difendere la propria sovranità e integrità territoriale.
È essenziale che tutti noi lavoriamo insieme per porre fine a questa ingiustizia - affermano - e per costruire un futuro sereno e prospero per le generazioni future'
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