per onorare la memoria delle vittime con momenti di silenzio e riflessione, con canti e discorsi per esprimere la nostra determinazione e ribadire il nostro sostegno a tutti quelli che continuano a lottare per la libertà, la giustizia e la pace giusta'
Tanti i cartelli contro Putin e la Russia, tante le bandiere ucraine (una di diversi metri sostenuta da una decina di persone fatta sfilare al centro del corteo prima e poi al centro della piazza), e due gli striscioni di ringraziamento all'Italia per il supporto dato, sia militare sia alla popolazione. Bandiere e striscioni colorati dove però spiccavano, suscitando un certo imbarazzo, striscioni e bandiere con scritte gialle su sfondo nero inneggianti il battaglione Azov. Presenti sul posto anche due consiglieri Comunali: Federica Venturelli, anche coordinatore cittadino PD e, anche in corteo, Alberto Bosi, Consigliere comunale Capogruppo di Alternativa Popolare.
'Gli eventi del 2014 e del 2020 - afferma la comunità Ucraina - continuano a rappresentare una grave violazione del diritto internazionale e dei principi fondamentali di pace e sovranità nazionale.
In questi anni, l'Ucraina ha dimostrato una resilienza straordinaria di fronte all'aggressione russa.
Il popolo ucraino continua a difendere con coraggio la propria sovranità e integrità territoriale pagando un prezzo altissimo: perdite di migliaia vite umane, famiglie divise, distruzione di infrastrutture vitali e sofferenze incalcolabili per la popolazione civile.
La presenza militare russa continua a costituire una minaccia per la pace e la stabilità internazionale.
Ogni ritirata ucraina equivale ad un’avanzata russa verso l’Europa.
Come comunità internazionale, dobbiamo restare uniti nel condannare l'aggressione
È essenziale che tutti noi lavoriamo insieme per porre fine a questa ingiustizia - affermano - e per costruire un futuro sereno e prospero per le generazioni future'


