E che la narrazione dominante sui media in relazione alla circolare secondo cui sarebbe bastato un positivo per disporre la quarantena di un intera classe fosse lontano dalla realtà, lo aveva già sottolineato questa mattina a La Pressa Devrim Di Finizio, del Movimento Priorità alla scuola, che da inizio pandemia si batte per la didattica in presenza, contattato alla luce delle nuove disposizioni
'Vogliamo ricordare che i dati sulla tenuta dei protocolli scolastici sono ottimi, le campagne di screening sentinella volute da Ministero sono altrettanto confirmatori, possiamo dunque affermare senza ombra di dubbio che non è affatto vero che nelle scuole il virus circoli e che le scuole sono luogo del contagio. I Ministri dimenticano che ci sono sentenze del TAR e del Consiglio di Stato che hanno condannato Presidenti di Regioni e addirittura il Presidente del Consiglio per provvedimenti restrittivi sulle scuole in assenza di numeri che lo giustificassero. Vero è invece che abbiamo un sistema sanitario che soffre, che
tiene i centri tamponi chiusi nel weekend e festivi per assenza di risorse e fondi, che è incapace di
programmare azioni efficaci. E che i Ministri scriventi l’ultima nota interministeriale del 4 Novembre
hanno – confermando la loro incapacità – “tralasciato di prendere in considerazione” causando il
collasso dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle AUSL che ha scatenato la rivolta delle Regioni.
A questo punto, per Priorità alla scuola, che cosa va e cosa non va nell'approccio del governo alla questione?
Intanto crediamo sia importante l'opportunità per i Dipartimenti di Prevenzione di scegliere la strategia di controllo per la tutela della salute pubblica per ogni singola indagine di focolaio epidemico.
Secondo punto il fatto di sospendere provvisoriamente il programma di “sorveglianza con testing” non può che vederci molto soddisfatti, perché era a tratti vessatoria e discriminatoria (oltre che ambigua sul profilo dell'applicabilità e giuridico), umiliando bambini e ragazzi a una restrizione della vita extrascolastica inaccettabile giacché nessun altro cittadino – con tampone negativo e Green Pass emesso – era soggetto a tali limitazioni'
Terzo punto, la reintroduzione dei contatti stretti (che qui a Modena la AUSL considera i compagni di banco e i dirimpettai a mensa) è una cosa sensata dal punto di vista della prevenzione e che era già stata normata dal protocollo RER del 10/9 e quindi è verosimile attendersi che la Regione ripristini ex
ante.
Per i contatti a basso rischio (es.
Quarantena salvo nei casi precedentemente definiti (ovvero in presenza di altre positività), che la
nuova nota non modifica e quindi si presuppone restino tali. Pertanto - conclude Di Finizio - non sarà possibile per i Dirigenti Scolastici istituire la DaD per gli studenti non in Quarantena, ogni libertà discrezionale in tal senso avrà conseguenze'


