Circa venti operatori, in particolare, quasi tutti iscritti al sindacato Sulpl, hanno prestato servizio nel Comune di Casola Valsenio, alcuni ospitati nelle palestre, altri negli alberghi non toccati dal disastro.
'Un ringraziamente sincero sia agli operatori che hanno dato disponibilità a recarsi nelle zone dell'alluvione, sia a quelli che sono rimasti in provincia di Modena a gestire una situazione spesso altrettando complessa'. A parlare è Erika Cavedoni, segreterio provinciale aggiunto Sulpl e agente della polizia locale di Sassuolo, al lavoro per una settimana in Romagna, accanto alle popolazioni colpite dalla alluvione.
'Se nelle città la situazione sta tornando lentamente alla normalità ed è iniziata la conta degli enormi danni provocati dall'acqua e dal fango, nelle zone di collina e montagna il problema delle frane non è affatto risolto - spiega -. Molti agricoltori e allevatori vivono ancora una situazione drammatica e purtroppo, anche in base alle previsioni meteo, l'emergenza non è destinata a finire a breve. Insieme ai colleghi abbiamo prestato attività di presidio alla viabilità e ausilio logistico all'Esercito e ai Vigili del Fuoco. Resta negli occhi e nel cuore la grande umanità e l'affetto con cui siamo stati accolti da cittadini che in questi giorni hanno perso tutto. Come sindacato abbiamo messo in campo una serie di iniziative, corsi e una raccolta fondi il cui ricavato andrà interamente ai colleghi dirigenti sindacali che vivono nelle zone colpite dall'alluvione i quali, conoscendo il territorio, potranno indirizzare direttamente le risorse dove vi è più bisogno'.


