Sono interventi soprattutto legati alla sicurezza e alla riorganizzazione del personale ATA orientato al controllo degli spazi e degli studenti, quelli scaturiti dall'incontro tecnico operativo convocato in provincia di Modena su richiesta dei sindacati della scuola per rispondere all'emergenza sicurezza scoppiata a seguito della recente serie di aggressioni nei confronti di studenti e personale ausiliario. Violenze e soprusi da parte di altri studenti, anche provenienti da altri istituti, che avevano avuto libero accesso alla scuola anche durante gli orari di lezione.
Circostanza, quest'ultima, che non deve più succedere. Insieme ad una serie di eventi che è obiettivo comune prevenire e contrastare più duramente. Con quella determinazione che, a detta di docenti e studenti anche nell'ultima manifestazione, era mancata soprattutto quando gli episodi si erano moltiplicati ed aggravati. Un punto, quest'ultimo, che abbiamo girato come domanda alla dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Veronica Tomaselli che in maniera alquanto inconsueta ha deciso di rispondere alle nostre domande (nel punto stampa a fine incontro), al posto della dirigente dell'istituto professionale, che ha declinato l'invito ad una intervista.
Chiediamo se c'è stato un confronto anche con la rappresentanza degli studenti che in diverse occasioni, non ultima in occasione del presidio davanti alla scuola, aveva individuato la mancanza di una adeguata e forte risposta della dirigenza a fatti gravi, tra le cause del problema e del disagio. 'Pur senza entrare nel merito dell'autonomia dei singoli dirigenti, questo punto è attenzionato. Ho incontrato la consulta provinciale degli studenti e mi sono messa a totale disposizione per recepire le loro istanze. Ho chiesto loro di segnalarmi questo tipo di problematiche al fine di risolverle assieme' - afferma.
Il presidente della Provincia di Modena Gianni Braglia ha sottolineato 'che le azioni messe in campo, in accordo con le rappresentanze sindacali e le dirigenze degli istituti ci dimostrano che solo attraverso il dialogo e il confronto si possono raggiungere obiettivi condivisi per il bene dei ragazzi. Inoltre, col prossimo intervento di miglioramento sismico della palazzina A, è prevista una compartimentazione dell’area di cantiere che di fatto, separerà fisicamente i due istituti'.
Braglia ha ricordato come nell'istituto siano presenti 15 telecamere installate dalla Provincia per monitorare l’area cortiliva del polo scolastico di cui le 11 relative all’Ipsia, mentre ci sono 15 telecamere interne installate autonomamente dagli istituti scolastici, funzionanti ed in funzione secondo quando previsto dalle normative vigenti, oltre a quelle esterne alla scuola regolarmente operative.
Il fronte sindacale che aveva richiesto il tavolo provinciale, e oggi rappresentato da CGIL, Cisl, Snals e Gilda si è dichiarato moderatamente soddisfatto dell'esito dell'incontro.
Due istituti in uno
Attualmente in Largo Moro a Modena sono presenti due istituti superiori, l’Ipsia Corni con 34 classi e 746 studenti dislocati nelle palazzine C, D e in parte della palazzina B e l’Iti Corni con 36 classi e 905 studenti, dislocati nella palazzina A e in parte della palazzina B, con la compartimentazione fra le due scuole. La palazzina E è utilizzata da entrambe le scuole così come la palestra.


