Se infatti l'alto numero dei contagiati (da settimane dieci volte superiore rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno), è direttamente proporzionale al più alto numeri di tamponi effettuati ogni giorno e ogni settimana rispetto allo scorso anno, rendendo il confronto meno significativo, non lo è il confronto 2020-2021 in relazione ai ricoveri. Ovvero i soggetti che dopo essere stati contagiati sviluppano sintomi importanti da ospedalizzazione (0,7% del totale dei contagiati), sono tali quest'anno così come l'anno scorso. Per questo il superamento, in questa settimana rispetto alla stessa del 2020, nel numero di ricoveri, appare significativo.
Ma quanto è alto il rischio di ricovero? E quanto è la differenza tra vaccinati e non vaccinati?
A queste domande risponde oggi il report mensile della Regione, uscito contestualmente a quello settimanale
Lo studio, analizza il rischio relativo, standardizzato per età e classe di fragilità clinica/complessità assistenziale, mostra, anche se con margini via via inferiori, come i non vaccinati abbiano sempre un rischio maggiore di infezione, ricovero, ricovero in terapia intensiva e decesso rispetto a tutte le diverse categorie di vaccinati e che i vaccinati da meno di 4 mesi o che hanno effettuato la dose booster siano i più protetti.
In particolare, i non vaccinati hanno un rischio di infettarsi che va da 1,4 volte di più rispetto ai vaccinati da più di 4 mesi, a 1,9 volte maggiore rispetto ai vaccinati entro 4 mesi, fino ad arrivare a 2,7 maggiore quando confrontati con i vaccinati che hanno ricevuto la dose booster.
Per i non vaccinati il rischio di essere ricoverati in ospedale è 5 volte maggiore in confronto ai vaccinati da oltre 4 mesi; 11,1 volte maggiore rispetto ai vaccinati entro i 4 mesi, fino ad arrivare a 21 volte di più in coloro che hanno ricevuto la
E ancora, i non vaccinati rischiano di essere ricoverati in terapia intensiva 1,8 volte in più rispetto ai vaccinati da oltre 4 mesi, 33,3 volte in più rispetto ai vaccinati entro i 4 mesi, fino ad arrivare a 36 volte in più in coloro che hanno ricevuto la dose booster.
Infine per i non vaccinati - conclude il report delle regione - il rischio di morire è 4,7 volte maggiore in confronto ai vaccinati da oltre 4 mesi, 9,5 volte più alto rispetto ai vaccinati entro i 4 mesi, fino ad arrivare a 36 volte in più a confronto con chi ha ricevuto la dose booster.


