Articoli Società

'Stop a quarantene e green pass per bus e visite didattiche': i Consigli di Istituto scrivono a Draghi

'Stop a quarantene e green pass per bus e visite didattiche': i Consigli di Istituto scrivono a Draghi

Lettera aperta del Coordinamento dei Presidenti delle scuole dell'Emilia-Romagna per chiedere una svolta dal 1° aprile: 'Le attività scolastiche tornino ad essere garantite, per tutti'


4 minuti di lettura

'Eliminazione delle quarantene scolastiche e del Green Pass per l’utilizzo dei mezzi pubblici e privati da parte degli studenti e delle studentesse, ed in occasione delle uscite didattiche e dei viaggi di studio'. Sono queste le principali richieste contenute in una lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Salute Roberto Speranza, dal Coordinamento dei Presidenti di Consiglio di Istituto della Regione Emilia-Romagna. Una lettera che partendo da una riflessione sulle conseguenze del conflitto in Ucraina si estende a quella sulla Costituzione Italiana e sulla scuola.

Di seguito la lettera integrale 

'In primis affermiamo e ribadiamo l'art. 11 della Costituzione:'L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo'.

L'attuale situazione geo politica internazionale ci impone una riflessione sui temi sempre cari alla nostra Carta Costituzionale.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Libertà, Democrazia, Dignità, per tale motivo 'più che la fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre” (Franklin Delano Roosevelt). 
Pertanto, pur nella piena consapevolezza della drammaticità del momento che stiamo vivendo a livello mondiale, ci preme dar seguito a quanto dichiarato dal Presidente Draghi in occasione del suo incontro con le autorità e gli stakeholders locali presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, auspicando che le modalità operative che daranno seguito alle sue parole, possano permettere agli studenti ed alle studentesse di tornare quanto prima ad una vita scolastica e sociale “normale”.

Nelle indicazioni contenute nel DL n. 5 del 4 Febbraio 2022 art. 6 e della Circolare Min. Salute n. 9498 del 4 febbraio 2022, vi sono ancora restrizioni alla didattica in presenza e come in parte già segnalato nelle nostre precedenti comunicazioni, gli ultimi provvedimenti adottati in ambito scolastico hanno portato a legittime preoccupazioni in merito alla garanzia del Diritto allo studio.
Difatti, sia nella comunicazione del 3 dicembre 2021 al Governo che nella successiva comunicazione dell'8 dicembre al Presidente della Repubblica, in occasione dell'entrata in vigore del D.L. 26 novembre 20021 n. 171 (obbligatorietà certificato verde trasporto pubblico) abbiamo rilevato che 'non è nostro compito entrare nel merito della gestione politica e sanitaria relativa alla certificazione verde da Covid -19, ma è obbligo di noi adulti tutelare, garantire e
rendere effettivo il Diritto allo studio dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze'. 

Orbene, l'attuale assetto normativo ci impone di riflettere sulla concreta possibilità di abbandoni scolastici e impoverimento educativo, soprattutto nelle aree sociali già svantaggiate. 
Per tali ragioni accogliamo con speranza quanto il Presidente del Consiglio ha dichiarato 'Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo. Da allora, dal 31 marzo in poi, non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate.
Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe. Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto – tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è quello di riaprire del tutto e al più presto”.

Ribadiamo il principio di una Scuola aperta a tutti, di una Scuola ossigeno della società secondo i dettami dell'art. 34 e dell'art. 3 della Costituzione, in cui la dignità e l'uguaglianza siano non solo formali ma sostanziali.

Siamo convinti che la Scuola sia la sede dei valori, della conoscenza, del rispetto sociale, della trasmissione del sapere di arti e mestieri ma soprattutto sia la sede dell’inclusione.
La Scuola è luogo in cui, sotto lo stesso tetto, coesistono individui di culture, religioni, tradizioni, nazionalità diversi senza distinzioni, né preferenze, dove gli studenti e le studentesse sono tutti diversi ma allo stesso tempo tutti uguali e dove il Diritto allo studio è garante di pace nel percorso di apprendimento dei nostri figli.

Pregevole è stato l’impegno delle Scuole che, nonostante i continui cambiamenti dei protocolli sanitari, con estremo sforzo, ma nel pieno rispetto delle normative in vigore, hanno cercato di garantire ai propri studenti ed alle proprie studentesse una frequenza quanto più costante e serena delle attività.

Nonostante questo si sono create situazioni di oggettiva difficoltà, situazioni che ci auguriamo possano essere velocemente superate con la fine dello stato di emergenza.

In particolare auspichiamo l’eliminazione delle quarantene scolastiche già dal 1 aprile 2022 e che a seguire possa esserci particolare attenzione nei confronti dei giovani, già provati da due anni di privazioni, con l’eliminazione del Green Pass per l’utilizzo dei mezzi pubblici e privati da parte degli studenti e delle studentesse, ed in occasione delle uscite didattiche e dei viaggi di studio, che spesso ci siamo trovati e ci troviamo nella condizione di sconsigliare per evitare situazioni spiacevoli all’interno delle classi.

Riteniamo fondamentale, inoltre, per la salute psichica dei nostri bambini e delle nostre bambine, dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, arrivare nel corso del prossimo mese a indicazioni chiare rispetto alla vita scolastica e sociale dei giovani, che consenta loro di poter riprendere con regolarità non solo le normali attività didattiche, ma anche tutte le attività che a lato delle classiche lezioni, completano e arricchiscono la vita scolastica.

Per ultimo vorremmo rimarcare quanto da tempo richiedono i Dirigenti Scolastici, ovvero la conferma anche dopo il termine dello stato di emergenza, e non solo fino alla fine del corrente anno scolastico, del cosiddetto “Organico Covid”, composto da ATA, collaboratori scolastici, tecnici di laboratorio e docenti, inserendolo all’interno dell’organico stabile. In tal modo la scuola, finita la fase emergenziale, potrà contare su quell’organico di cui ha
bisogno per garantire una migliore qualità del servizio (riduzione del numero di alunni per classe, sicurezza, sorveglianza e cura degli ambienti di apprendimento).' 

Il Coordinamento dei Presidenti di Consiglio di Istituto della Regione Emilia-Romagna
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati