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Il virologo: 'Sui vaccini per gli adolescenti servono altri dati su miocarditi'

Il virologo: 'Sui vaccini per gli adolescenti servono altri dati su miocarditi'

Francesco Broccolo, dell'Università di Milano, all'Ansa: 'E' un messaggio di prudenza e riflessione'


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Sono ancora pochi i dati sulla relazione tra i vaccini anti Covid e la manifestazione di miocarditi negli adolescenti, di conseguenza 'occorre essere prudenti e attendere ulteriori informazioni prima di proseguire con la campagna di vaccinazione nei giovanissimi': l'invito alla cautela arriva dal virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano intervistata dall'agenzia Ansa. Invito che richiama molto quello riportato da La Pressa del Prof. Garattini che invitava ad aspettare altri dati dei possibili effetti collaterali dei vaccini sui giovani e sui giovanissimi. Attesa fatta propria da diversi paesi come la Gran Bretagna che hanno alzato la fascia di età. Considerazioni sugli effetti gravi potenziali nel breve, medio e lungo periodo che sono ora allo studio dell'Ema in relazione ad altri disturbi e problematiche sui vaccini Pfizer e Moderna, gli unici autorizzati per questa fascia di età dopo la bocciatura di Astrazeneca e Johnson e che verranno utilizzati nei giorni di vaccinazione senza prenotazione al via da lunedì 16 luglio,

Per il virologo si tratta di un 'un messaggio di prudenza e riflessione', dettato dal fatto che i dati sulle miocarditi legate ai vaccini anti Covid 'sono ancora pochi' e 'non permettono di capire se ci sia una reale associazione'.
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Finora, infatti, 'abbiamo visto miocarditi lievi su campioni limitati, in quanto i ragazzi sono stati vaccinati ancora poco'.

La miocardite è un'infiammazione del muscolo cardiaco che si manifesta con dolore toracico associato a palpitazioni; può essere un evento temporaneo, ma può causare anche un danno persistente, in circa il 13% dei casi senza la possibilità di recupero funzionale del cuore. E' una malattia che colpisce i giovani sotto i 30 anni e nella quale il sistema immunitario gioca un ruolo importante.

'Sulla base dei dati finora disponibili sembra che ci sia un minimo rischio aggiunto di miocarditi, ma - rileva Broccolo all'Ansa - si tratta di un rischio difficile da valutare in quanto i dati non sono sufficienti. Di conseguenza potrebbe essere opportuno attendere prima di partire con le vaccinazioni nella fascia d'età fra 12 e 15 anni e nel frattempo coprire tutta la popolazione adulta'.
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