Ad attendere i calciatori all'ingresso della struttura c'era un Presidente Carlo Rivetti visibilmente emozionato. Il patron gialloblù non ha nascosto l'orgoglio per il completamento di un'opera attesa da decenni dalla tifoseria modenese: 'Sono davvero emozionato e profondamente felice', ha dichiarato a caldo il Presidente. 'Credo che questo sia un giorno storico per il Modena e per tutta la città. Abbiamo mantenuto la promessa fatta fin dal nostro primo giorno di gestione: dare a questo club una casa propria, moderna e all'avanguardia'.
I numeri del progetto testimoniano la portata dell'investimento: un'area complessiva di 100.000 metri quadrati destinata a riunire sotto lo stesso tetto l'attività della prima squadra e quella di tutto il settore giovanile, creando una vera e propria accademia del talento. A stupire sono stati soprattutto i tempi di realizzazione. Dalla posa della prima pietra, avvenuta nell'aprile del 2025, è passato appena un anno e mezzo: una tabella di marcia straordinaria per l'impiantistica sportiva italiana. 'Voglio fare i complimenti più sinceri a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta a questo progetto', ha aggiunto Carlo Rivetti. 'Costruire una struttura del genere in così poco tempo è qualcosa di eccezionale'.

All'entusiasmo del Presidente si sono unite le parole del vice presidente Matteo Rivetti, che ha sottolineato come 'Il Nido' non sia solo un punto d'arrivo, ma la pietra angolare su cui edificare il futuro sportivo e societario del Modena FC. Con i campi perfettamente operativi e i primi uffici già attivi, la squadra ha potuto testare i manti erbosi di ultima generazione, dando ufficialmente il via a un nuovo capitolo calcistico che profuma di futuro.



