Meglio di lui solo Lewis Hamilton (103) e Michael Schumacher (91). “Ho deciso di lasciare la Formula 1 al termine della stagione 2022 – le parole di Vettel in un video pubblicato su Instagram -. Ho avuto il privilegio di lavorare con molte persone fantastiche negli ultimi 15 anni, ce ne sono troppe da menzionare e ringraziare. Negli ultimi due anni sono stato un pilota dell’Aston Martin e, sebbene i nostri risultati non siano stati buoni come speravamo, abbiamo lavorato per mettere insieme un team che può correre ai massimi livelli nei prossimi anni. Mi è davvero piaciuto lavorare con un gruppo così grande di persone. Tutti – Lawrence, Lance, Martin, Mike, i senior manager, gli ingegneri, i meccanici e il resto del team – sono ambiziosi, capaci, esperti, impegnati e amichevoli, auguro a tutti loro ogni bene. Spero che il lavoro che ho fatto l’anno scorso e che sto continuando a fare quest’anno sia utile per lo sviluppo di una squadra che vincerà in futuro, io lavorerò sodo, darò il massimo possibile da qui alla fine dell’anno con questo obiettivo in mente, dando come sempre il meglio nelle ultime 10 gare”. Una scelta ponderata a lungo, non semplice, ma naturale anche per dedicarsi alla famiglia. “La decisione di ritirarmi è stata difficile da prendere, ci ho impiegato molto tempo prima di prenderla; a fine anno voglio prendermi un pò più di tempo per riflettere su cosa mi concentrerò dopo; per me è molto chiaro che, essendo padre, voglio passare più tempo con la mia famiglia, ma oggi non si tratta di dire addio.
Sebastian Vettel lascia la F1 a fine stagione
Con la Ferrari, dal 2015 al 2020, non è riuscito a ripetere i trionfi Red Bull ma ha lasciato un grande ricordo tra i tifosi del team Maranello
Meglio di lui solo Lewis Hamilton (103) e Michael Schumacher (91). “Ho deciso di lasciare la Formula 1 al termine della stagione 2022 – le parole di Vettel in un video pubblicato su Instagram -. Ho avuto il privilegio di lavorare con molte persone fantastiche negli ultimi 15 anni, ce ne sono troppe da menzionare e ringraziare. Negli ultimi due anni sono stato un pilota dell’Aston Martin e, sebbene i nostri risultati non siano stati buoni come speravamo, abbiamo lavorato per mettere insieme un team che può correre ai massimi livelli nei prossimi anni. Mi è davvero piaciuto lavorare con un gruppo così grande di persone. Tutti – Lawrence, Lance, Martin, Mike, i senior manager, gli ingegneri, i meccanici e il resto del team – sono ambiziosi, capaci, esperti, impegnati e amichevoli, auguro a tutti loro ogni bene. Spero che il lavoro che ho fatto l’anno scorso e che sto continuando a fare quest’anno sia utile per lo sviluppo di una squadra che vincerà in futuro, io lavorerò sodo, darò il massimo possibile da qui alla fine dell’anno con questo obiettivo in mente, dando come sempre il meglio nelle ultime 10 gare”. Una scelta ponderata a lungo, non semplice, ma naturale anche per dedicarsi alla famiglia. “La decisione di ritirarmi è stata difficile da prendere, ci ho impiegato molto tempo prima di prenderla; a fine anno voglio prendermi un pò più di tempo per riflettere su cosa mi concentrerò dopo; per me è molto chiaro che, essendo padre, voglio passare più tempo con la mia famiglia, ma oggi non si tratta di dire addio.
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