La gara: si parte con Seb schierato a destra a fianco di Hamilton e Kimi in decima posizione, dopo la penalizzazione per il cambio sostituito fra P3 e qualifica. Lo spunto di Seb è buono ma non basta a prendere il comando, mentre Kimi mantiene la posizione, poi scivola indietro per un’uscita di pista mentre lotta con Hulkenberg. Ma qualcosa non funziona nell’accensione del motore e Seb perde una posizione già nel primo giro. Esce la safety car per un incidente di Sainz. Sebastian è 6°, perde terreno. La n.5 viene richiamata al box e il pilota rimane in macchina, mentre i meccanici cercano di intervenire. Pochi minuti dopo, però, Seb esce dall’abitacolo. Si è rotta una candela, inutile continuare.
Intanto Kimi, partito con le gomme Soft usate in Q2, si trova ottavo a 18 secondi dal leader. Supera Massa al giro 14 e continua la caccia. Arriva al giro 28, in quarta posizione, poi va ai box e monta le Supersoft, uscendo sesto. All’inizio del 33esimo giro mette nel mirino e infila Hulkenberg. Poi amministra gomme e benzina fino agli ultimi giri (a quattro dalla fine esce la Virtual Safety Car) segnando tempi molto veloci. Con due macchine in pista, sarebbe stata un’altra storia.




