L'associazione volontariato pubblica assistenza fioranese non è in alcun modo collegata al malcostume denunciato da una recente lettera di un autista soccorritore pubblicata da La Pressa (qui l'articolo). La denuncia riguarda la presenza sul territorio di autisti di ambulanze a partita Iva che collaborano con le pubbliche assistenze senza tutele e regolamentazioni. Nell'articolo in oggetto abbiamo pubblicato la foto di un annuncio di ricerca di autisti soccorritori da parte di detta associazione. Gli autisti che operano il loro servizio per l'associazione volontariato pubblica assistenza fioranese, indipendentemente siano a Partita Iva o meno, operano nel rispetto delle regole e con le dovute tutele del caso. La denuncia sollevata dall'articolo non riguardava quindi in alcun modo la specifica associazione e l'autore della lettera non è un volontario di questa associazione. Ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati per il collegamento fotografico.
Autisti soccorritori a partita Iva: la Pubblica assistenza fioranese è del tutto estranea
La denuncia sollevata non riguardava la specifica associazione e l'autore della lettera non è un volontario di questa associazione
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, rifiuto conforme non accolto all'area ecologica: così non va
Modena, multato per geolocalizzazione errata: un sistema parcheggi che penalizza i cittadini onesti
Fdi Modena, la strategia del recinto: i migliori vengono lasciati in panchina per non disturbare i capibastone
Sicurezza, Modena non è governata: è semplicemente lasciata andare
Articoli Recenti
Ferrara, i risultati sul fronte sicurezza sono evidenti: perchè Modena chiude gli occhi?
Fabbri per Modena? Il centrodestra ci pensi prima che sia troppo tardi
Genitori a distanza e scuola: quando il dialogo diventa impossibile
Io, malata di elettrosensibilità: vi racconto come da anni si è trasformata la mia vita


