Tutto, o quasi, come previsto. Le elezioni le ha vinte Bonaccini, non il PD e tantomeno la coalizione di centro sinistra, al 48,12%, distante di soli 3 punti da quella di centro-destra, al 45,4%
Tradotto, se Bonaccini è l'unico che può davvero cantare vittoria, il centro sinistra può almeno riflettere su un dato che seppur positivo (per un PD al 34%), non può adagiarsi sugli allori. Perchè se Bonaccini ha portato la coalizione di centro sinistra al governo, lo è anche grazie ai voti di chi non ha votato per il centro sinistra ma ha scelto direttamente Bonaccini come presidente, ritenendolo preferibile alla Borgonzoni.
Il premio di maggioranza, che si estende alla coalizione del Presidente vincente, farà risultare più piena anche la vittoria del centro-sinistra. Cosa che, nei fatti, non è. Un centro sinistra in cui, tra l'altro, vengono ridotte al lumicino, in solo due banchi dell'Assemblea Legislativa, l'ala ambientalista. Con Emilia-Romagna coraggiosa che non va oltre a due candidati eletti ed i verdi, fermi a uno.
Gi.Ga
Il centro sinistra perde la maggioranza e non stacca il centro destra
La coalizione, da sola, è al 48%. Solo i voti personali di Bonaccini Presidente, arrivati anche dal M5S e dal centro destra, la fanno diventare maggioranza
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