Ecco, Massimo Mezzetti avrà come tutti tanti difetti ma è oggettivamente estraneo alla palude del politicamente corretto. Per questo - ad esempio - quando ricorda la ribellione da tanti tirata per la giacchetta di Francesco Guccini le sue parole suonano più vere di altre, per questo si lancia sovente in affermazioni tanto naïf quanto inopportune.
Ebbene, finora il Sistema retto dai partiti di centrosinistra (la filiera che ha portata il Pci diventare Pd), ha sfruttato questo conformismo modenese per riprodurre se stesso nei decenni, sapendo perfettamente che il collante politico su cui si regge il potere locale non è frutto di una comune ideologia di sinistra, ma di una ben più pratica convenienza.
Il punto, ‘nell’anno di nostra vita’ 2026, è proprio questo. La convenienza. Con lo sgretolarsi del modello-partito Pd (a Modena guidato da due segretari), con la crisi delle agenzie intermedie (dalle polisportive alle cooperative) il mondo che conta di Modena davvero alle prossime elezioni riterrà ancora conveniente scegliere la conservazione Pd, magari incarnata nella ciclica immobile mutazione di Francesca Maletti? Sicuramente se l’alternativa è l’evanescenza litigiosa come i capponi di Renzo del centrodestra non ci sarà come al solito partita, ma non è detto che una scelta Civica guidata dal sindaco uscente, libera dalle pastoie di una maggioranza di centrosinistra che sta vestendo da due anni i panni della opposizione interna, appaia più solida e - paradossalmente - abbastanza conformista da essere premiata.
In fondo in questi mesi di attacchi politici (in primis provenienti dall’ex sindaco Muzzarelli, ma anche dai sindacati storicamente amici), di tragedie da affrontare (su tutte l’orrore dell’attentato di El Koudri) e di difficoltà amministrative da gestire (dall’aumento di bollette e tariffe al nodo sicurezza), il pensiero profondo del sindaco Mezzetti rispetto alle scelte future sembra questo: scegliere la libertà fuori dalle colonne d’Ercole Dem o accettare ancora il ricatto di quello che resta del sistema di potere locale?
Giuseppe Leonelli

(1).jpg)

