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Due nuovi autovelox in tangenziale: lavori al via

Due nuovi autovelox in tangenziale: lavori al via

Stanziati dal Comune 190.000 per la realizzazione delle postazioni fisse. Saranno installati nel tratto compreso tra Via Morane e Via Vignolese direzione centro, e sulla Tangenziale sud Mistral


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L'amministrazione comunale di Modena ha dato il via libera ai 190 mila euro necessari per predisporre le postazioni destinate ai due nuovi autovelox fissi che presto saranno installati lungo la tangenziale di Modena: uno nel segmento che combacia con la via Nuova Estense, direzione centro città, nel tratto compreso tra Via Morane e Via Vignolese, e l'altro lungo la Tangenziale Sud Gabriela Mistral, direzione Milano. In entrambi i tratti, come quello all'altezza dello svincolo della Nonantolana direzione sud dove da anni è installato il rilevatore di velocità, vige il limite di 70 km/h.

 

Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe contribuire a “incrementare i livelli di sicurezza della circolazione stradale”, ma il cui effetto sarà certamente, come i dati degli ultimi anni confermano, quello di aumentare soprattutto il numero di sanzioni. La proliferazione di autovelox e Foto-red per la rilevazione automatica delle infrazioni al codice ha portato alla mirabolante soglia dei 20 milioni di euro di sanzioni in entrata, teorica, nel bilancio. Teorica perché di questi in media il Comune riesce ad incassarne solo per metà, cosa che negli ultimi anni ha fatto lievitare anche il cosiddetto fondo crediti di dubbia esigibilità.
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Il mancato pagamento delle multe da sanzioni al codice della strada rappresenta uno dei maggiori ammanchi per le casse del comune. E questo è un tema che si intreccia con l'obbligo di legge, per il Comune stesso, di destinare metà della cifra incassata dalle sanzioni ad interventi sulla sicurezza. Gli articoli 208 e 142 del Codice della Strada prevedono che una parte dei proventi venga utilizzata per “il potenziamento delle attività di controllo” e per “interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture”. Fatto sta che negli ultimi anni, al di là dell'amministrazione in carica, ciò si è tradotto prevalentemente in acquisto di nuovi dispositivi per la rilevazione automatica delle infrazioni per eccesso di velocità. Dispositivi che ancora prima di verificarne l'efficacia in termini di sicurezza avranno come effetto immediato l'efficacia nell'aumentare gli introiti anche solo a seguito di infrazioni inferte a chi viaggerà ai 76 km orari in un tratto rettilineo di tangenziale.
Si potrebbe contestare il fatto che anche la sistemazione di strade colabrodo, o della segnaletica negli attraversamenti pedonali, capaci di aumentare il rischio di chi viaggia sulle strade cittadine, potrebbe contribuire ad una maggiore sicurezza, ma si tratta di una valutazione che forse spetta alla politica fare, anche rispetto alla trasparenza sule motivazioni che, in
termini di sicurezza e di dati sull'incidentalità stradale, dovrebbero supportare prima l'installazione poi il mantenimento dei dispositivi elettronici per la rilevazione automatica della velocità in determinati punti e non in altri.

 

Per ora siamo certi che assisteremo, nel bilancio comunale prossimo, alla solita dinamica: più multe che per scelta dell'amministrazione finanzieranno più autovelox che a loro volta genereranno non solo per indisciplina degli automobilisti, nuove multe. Ingigantendo sempre più un introito che è passato in dieci anni da dieci a venti milioni.

 

Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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