La Madre Cristiana ha finalmente trovato il modo di pescare: non più in ginocchio a pregare per l’Italia, ora ci sta direttamente a cavalcioni. Ergo, sul groppone dell’Italia turrita, quella con la corona di mattoni e la schiena spezzata dai ticket sanitari e da tutto il resto. In mano non ha più il rosario, ma una canna da pesca… da campagna elettorale. E all’amo non c’è un verme, ma qualcosa di molto più luccicante per un italiano medio in bolletta: un cartellino con scritto “BOLLO SOSPESO – 80 kW – SOLO 2027”. È geniale.
Insomma, è così trasparente da essere quasi onesto. L’Italia turrita, sotto di lei, sta facendo l’unica cosa che le è ancora concessa: infilare una scheda in un’urna di legno chiamata Politiche 2027 e, mentre lo fa, le viene un rigurgito di buonsenso, si gira e domanda: 'A me questo mi pare un ricatto'.
E la Madre Cristiana, con quel sorriso romano che ha fatto la fortuna dei meme: 'Aho', e che te lo fa pensà?' Ecco tutto il Pnrr, tutta la visione industriale, tutto il piano per il futuro: in due battute.
Infatti potevamo investire quei soldi nella sanità, dove la gente muore in lista d’attesa; nella ricerca, dove i nostri ragazzi scappano; nelle rinnovabili, mentre continuiamo a parlare di indipendenza energetica con una mano e a pagare bollette salate con l’altra... No, meglio 120 euro di bollo sospeso: meglio l’esca. Perché l’esca non cura, non costruisce, non forma, epperò si vede, si tocca, entra nel portafoglio prima delle elezioni e, soprattutto, si ricorda fino al giorno in cui si va a votare. È la teologia del 'Dio, Patria e Famiglia' applicata al libretto di circolazione: Dio ti perdona, la Patria ti tassa, la Famiglia paga il bollo e magari per un anno, lo Stato fa pure il bravo. L’esca scade nel 2027, il pesce, come sempre, resta incastrato nel 2028. E quanto alle promesse non mantenute della Madre Cristiana, be’, c’è poco da sperare...Paride Puglia

