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Bollo cancellato, accise ridotte: nessuna riduzione delle tasse, lo 'scambio' costerà meno allo Stato

Bollo cancellato, accise ridotte: nessuna riduzione delle tasse, lo 'scambio' costerà meno allo Stato

Estendere il taglio di 17 centesimi sulle accise su un anno sarebbe costato 4,46 miliardi contro i 2,3 miliardi di costo del taglio del bollo


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Il governo Meloni ha presentato l'abolizione del bollo per le auto fino a 80 kW e per i motocicli come una nuova, strutturale riduzione delle tasse. Una misura che, nelle intenzioni dell'Esecutivo, dovrebbe alleggerire il carico fiscale di milioni di cittadini. Ma dietro l'annuncio c'è un confronto sui conti pubblici che merita di essere fatto: quanto sarebbe costato mantenere il taglio delle accise sul gasolio e quanto costa invece la cancellazione del bollo?

Dal 2027 l'esenzione dal bollo riguarderà le autovetture fino a 80 kW e, a determinate condizioni, i motocicli. L'intervento è stimato dal governo in circa 2,3 miliardi di euro all'anno per compensare le Regioni titolari degli incassi ed evitare quindi compensazioni regionali con altre tasse, magari sui ticket.

Ma è il confronto con le accise ad essere interessante.

Nel periodo dal 7 al 25 agosto, lo sconto sul gasolio era stato fissato in 17 centesimi al litro. Per finanziarlo il Governo aveva previsto tagli ai bilanci dei ministeri per complessivi 232,3 milioni di euro in soli 19 giorni. Se si prende quella cifra e la si proietta matematicamente su dodici mesi, il costo sarebbe di circa 4,46 miliardi di euro all'anno.

Ovviamente non significa che il Governo avesse già stanziato 4,46 miliardi per un intero anno, ma il calcolo serve a mettere a confronto i due ordini di grandezza: 4,46 miliardi contro 2,3 miliardi.

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La differenza è di oltre 2 miliardi di euro all'anno.

Ora, è vero che il premier ha detto che il taglio accise non verrà azzerato, ma la riduzione annunciata è netta: dal 18 settembre il diesel costerà 12,2 centesimi in meno (tra accise e Iva), mentre dal 26 settembre fino al 5 ottobre lo sconto si dimezzerà a 6,1 centesimi. Infine dal 5 ottobre non si va a zero, ma resta solo il meccanismo delle accise mobili. Insomma è evidente che di quei 17 centesimi resta ben poco.

Il Governo quindi ha scelto di trasformare 'una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti' in una misura strutturale sul bollo, come ha spiegato la stessa Giorgia Meloni. Il problema - al di là delle promesse elettorali sulla eliminazione delle accise ormai completamente tradite - è che il nuovo intervento costerà all'erario sensibilmente meno di quanto sarebbe costato mantenere per dodici mesi lo sconto massimo sulle accise.

B.Lazzari

Foto Italpress

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