Due anni fa moriva a 56 anni Rossella Noviello. Era il 20 gennaio 2021 e Rossella si spegneva all'ospedale di Piacenza. A due anni di distanza la memoria e l'insegnamento di Rossella restano vivi e intatti. Presidente, anima e faro dell'associazione 100 per 100 in Movimento si è sempre spesa in un impegno nella formazione e informazione sul tema delle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna, a Piacenza in modo particolare, libero da ogni logica di appartenenza.
Resta la sua caparbietà e la sua capacità di coltivare con cura piccoli progetti, valorizzando l'impegno dei singoli e il territorio nel quale si muoveva. Resta la sua generosità e la capacità di mettere da parte se stessa per lasciare tutti i riflettori a ciò in cui lei credeva. Resta il suo sorriso, il suo ottimismo e la sua voglia di vivere con la quale ha affrontato ogni difficoltà e una salute a lungo cagionevole.
In una Regione che, al di là degli slogan, ancora sovente immagina in modo presuntuoso di avere gli anticorpi contro la criminalità organizzata, l'esempio di Rossella Noviello resta una luce limpida di purezza nella battaglia per la legalità e di intransigenza nella difesa dei principi nei quali credeva. Consapevole che le associazioni antimafia, tutte, al di là del nome che portano, rischiano di trasformarsi in scatole vuote senza la passione e l'intelligenza delle persone sulle cui spalle crescono. Superando divergenze, personalismi, malposti complessi di superiorità e inutili conflittualità.
Rossella ci manca tanto e senza di lei siamo un po' più fragili, ma consapevoli di avere ben chiara la strada da seguire, quella che, senza clamore e con semplicità, lei ci ha indicato
Cinzia Franchini
Catia Silva
Emanuela Braghieri
In ricordo di Rossella Noviello, esempio di una antimafia tra la gente
Resta la sua caparbietà e la sua capacità di coltivare con cura piccoli progetti, valorizzando l'impegno dei singoli e il territorio nel quale si muoveva
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