Ed i titoli di allora nel merito a chi come me conta diverse primavere ed il piacere della cultura storica sono venuti in mente subito i nemici e le calamità che hanno condizionato le sorti “gioiose e progressive” della crescita dell'occidente: le nutrie, gli orsi, i lupi e qualche capriolo che ci attraversa la strada, i migranti, gli ebrei, i rom e sinti, gli africani e, all'alba della modernità, i popoli nativi delle Americhe. Alla fine, la conclusione alla quale siamo obbligati, è che l'unica ad avere unito popoli e stati è stata la Pax Romana. Sempre che la storia aiuti e la distanza di tempo affievolisca il ricordo delle violenze perpetrate. L'oggi che si farà storia ci dice che la calamità che condiziona il nostro vivere è l'affievolirsi, fino a sparire, del senso di vergogna, sentimento che colpisce molti/tutti e che pare guidare gli atti e le parole di chi ci governa ma anche gli atti quotidiani di troppi di noi.
Perchè non dobbiamo mai dimenticare che chi ci governa ai diversi livelli lo fa con il nostro voto come è giusto in democrazia e qui si potrebbe aprire una riflessione sulle criticità e debolezze della Democrazia, ma questo è un altro discorso.
Un caro saluto e molti ringraziamenti per la disponibilità e l'attenzione, gentilissimo direttore, e cordiali saluti a lei ed alla sua redazione.
Angelo Fregni

.jpg)

