Opinioni Lettere al Direttore

Modena, per Mezzetti record di risultati negativi

Modena, per Mezzetti record di risultati negativi

L’atavica abitudinarietà dei modenesi sembra aver trasformato il voto in un rito automatico, impermeabile a qualsiasi delusione


2 minuti di lettura

Caro direttore,


Beh, non c'è che dire: il sindaco Mezzetti ha conquistato il gradino più alto del podio. In poco più di due anni di amministrazione, è riuscito a collezionare una serie di risultati per i quali c'è ben poco da festeggiare:


1) Il primo attentato di matrice islamista in Italia;

2) Una raffica incessante di atti vandalici, che non accenna a fermarsi;

3) interi quartieri tenuti in scacco da malintenzionati;

4) Un'escalation del degrado urbano e della criminalità;

5) moschee in libertà, mentre importanti edifici storici, tanto civili quanto religiosi, se ne cadono a pezzi;

6) una Modena in cui il decoro sembra ormai essere diventato un illustre sconosciuto;

7) L'affossamento della sanità locale, un tempo fiore all'occhiello dell'intera penisola.


Un bilancio che, se non fosse drammaticamente serio, potrebbe persino sembrare una caricatura. Eppure, a quanto pare, per la maggior parte dell'elettorato modenese tutto questo non basta a mettere in discussione chi governa la città.


Cari modenesi, a voi che continuate a votare persino l'Uomo Tigre, purché militi nell'universo rosso, rivolgo una domanda: è mai possibile che l'appartenenza politica conti più della realtà che vi circonda? Che la fedeltà a una tradizione elettorale, ripetuta per inerzia e per riflesso condizionato, prevalga sulla valutazione dei risultati concreti?


La vostra atavica abitudinarietà sembra aver trasformato il voto in un rito automatico, impermeabile a qualsiasi delusione, a qualsiasi evidenza, a qualsiasi bilancio amministrativo.

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Si vota sempre dalla stessa parte, non necessariamente perché quella parte abbia dimostrato di meritarselo, ma perché così si è sempre fatto.


Nel frattempo, Modena cambia, e non certo nella direzione che i suoi cittadini meriterebbero. Il degrado avanza, la sicurezza diventa una preoccupazione quotidiana, il decoro si dissolve e la sanità perde quello smalto che per anni l'aveva resa un motivo di orgoglio.


E allora, se questo è il bilancio, complimenti al sindaco Mezzetti per il primato. Un primato che condivide orgogliosamente con chi è stato capace, nell'urna, di mettere la x su un forestiero, pescato all'ultimo minuto da segreterie di partito lontane anni luce dal concetto di amore per la città.


La fedeltà politica può essere una scelta; trasformarla in un alibi permanente per chi amministra è una responsabilità che ricade su tutta la città.


Una cittadina nauseata

Annalisa De Rubertis 

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