Buongiorno direttore,
Sebbene non sia un cittadino di Modena, seguo con attenzione le cronache inerenti alla politica sanitaria della mia regione. Mi pongo una domanda: come mai proprio il Policlinico di Modena è stato scelto? In Regione vi sono tre policlinici più un Irccs a Reggio Emilia considerato tale.
Nella vicina Parma, vi sono due aziende, una ospedaliera universitaria ed una Ausl a capo delle quali vi era l'attuale assessore alla sanità regionale.
Queste due aziende dovevano essere unificate da almeno due anni (cosa al momento non fattibile, infatti non sono unificate) pena la decadenza del mandato al direttore generale, non è accaduto né l'una (unificazione) ne l'altro (decadenza DG) anzi la pensata avuta è stata quella di agire 'come se' fossero unite pur non essendolo.
La stessa sorte doveva accadere con il Santa Anna a Ferrara e l'ospedale di Cona sempre a Ferrara. Leggi DGR n 2281 del 27 dicembre 2021.
A Bologna, il Sant'Orsola - Malpighi e l'ospedale Maggiore continuano ognuno il proprio mandato.
Ora tocca a Modena essere attenzionata. La cifra da investire su Baggiovara è molto importante e i soldi non ci sono per due ospedali.
Naturalmente il Dg del policlinico dottor Baldino cosa può dire?
È interessante leggere a tal proposito la vicenda circa la sua nomina per sostituire pro tempore la dottoressa Petropulacos (allora direttrice alla cura della persona, salute e wellfare) avvenuta nel febbraio 2022 e facilmente reperibile tramite internet.Raramente ho assistito o meglio letto che un Dg si 'metta di traverso' su un progetto regionale, l'unica a farlo fu la dottoressa sopra citata ed infatti venne sostituita.
Auguro migliore sorte per i vostri ospedali, e soprattutto spero che nessuno dei due ne esca indebolito, a volte capita che per migliorare le prestazioni di uno, peggiorino quelle di entrambi.
Saluti cordiali
Gianluca Zaccarelli

