Gentile direttore,
mi accodo all'analisi di Magath nel Punto di ieri.
L'unica candidatura possibile per cercare di espugnare la roccaforte rosso tenue emiliano-romagnola era quella dell'onorevole Bignami.
L'unico con la presenza scenica e le competenze in grado di mobilitare le masse popolari autoconfinatesi nell'astensionismo.
Così non è stato, si sta proponendo Ugolini, e, memore della negativa esperienza modenese, vien quasi da pensare che esista un patto occulto tra le forze politiche per concedere al centrosinistra una vetrina a livello nazionale: Emilia-Romagna e Toscana.
Se mi è permesso, un suggerimento per la candidata Ugolini.
Considerando che nell'attuale fase politica l'immagine è sovente più importante della competenza (soprattutto se si è poco conosciuti), e che la cura dei particolari (Schlein ha l'armocromista) è indispensabile per il messaggio che si intende trasmettere, abbandoni gli orecchini di perle: la fanno apparire come una signora casa-chiesa con la quale non si può far altro che andare in vacanza a Montecreto (con tutto il rispetto per Montecreto). Mentre, invece, il campo degli astenuti è molto trasversale.
Eppoi, che cominci ad inchiodare il PD su come spende malamente i soldi nella nostra regione, con esempi concreti. Del tipo, per rimanere a Modena: si sono spesi 600.000 euro per rifare il pavimento al Teatro Storchi, oppure, si stanno spendendo 4 milioni di euro per riqualificare il Campo da baseball (baseball in Italia).
Roberto Malavasi - Albareto
P.S. Però, sulla scorta di quanto accaduto negli USA, un cambio in corsa Ugolini-Bignami è ancora possibile
Regionali, il centrodestra sostituisca la Ugolini con Bignami
Vien quasi da pensare che esista un patto occulto tra le forze politiche per concedere al centrosinistra una vetrina a livello nazionale: Emilia e Toscana
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