Gentile Redazione de La Pressa,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione un problema che riguarda la stazione ferroviaria di Modena e che meriterebbe, a mio avviso, maggiore attenzione pubblica.
Nella stazione sono presenti numerosi scalini e mancano scivoli o rampe adeguati per superare agevolmente i dislivelli, anche per chi deve semplicemente trasportare una valigia a mano.
La situazione diventa ancora più problematica quando gli ascensori sono guasti o fuori servizio, perché le persone con disabilità o con difficoltà motorie possono trovarsi in seria difficoltà negli spostamenti.
Mi chiedo come sia possibile progettare o ristrutturare una stazione senza pensare concretamente alle esigenze di chi non può salire e scendere le scale con facilità. Una stazione ferroviaria dovrebbe essere accessibile a tutti, comprese le persone in carrozzina, gli anziani, chi ha difficoltà motorie e chi viaggia con bagagli.
Chiedo a chi progetta questi interventi di provare a mettervi nei panni di una persona con disabilità. Immaginate di dover attraversare Voi la stazione senza poter utilizzare le scale e di trovare anche gli ascensori fuori servizio. Solo provando a immedesimarsi nelle difficoltà degli altri forse si possono progettare spazi davvero accessibili.
Siamo nell'anno 2026 e siamo ancora qui a parlare di barriere architettoniche a conclusione di una ristrutturazione conclusasi poco tempo fa.
Chiedo alla vostra redazione di valutare la possibilità di dare visibilità a questa problematica, affinché venga aperto un confronto pubblico e si sollecitino interventi concreti per rendere la stazione di Modena più accessibile e sicura per tutti.
L'accessibilità non è un lusso né un dettaglio: è una questione di dignità, autonomia e rispetto.
Lettera firmata
'Stazione ferroviaria off-limit per le persone disabili'
La lettera di un utente: 'Troppi scalini, poche rampe e ascensori rotti rendono accesso e fruibilità difficili'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, la mia odissea al pronto soccorso del Policlinico di Modena
Modena, a La Scintilla musica assordante fino a notte fonda: residenti esasperati, Comune sordo
Modena, trasporto pubblico paralizzato dalla partita, taxi compresi: tre chilometri a piedi per tornare a casa
Sanità Modena, su Rai3 ieri sera un surreale spot al 'modello Altini' che tradisce completamente la realtà
Articoli Recenti
Se oggi passa l'idea che si può svuotare il Policlinico, tra 5 anni ci diranno la verità: che si può chiudere
Caro sindaco Mezzetti, La Pressa luogo di confronto: grave da parte Tua denigrarla
Policlinico svuotato, il chirurgo Stanzani: 'Un ospedale senza reparti, non può avere un PS autonomo'
Policlinico addio? Un Pronto Soccorso senza i reparti specialistici non può esistere


