Opinioni Lettere al Direttore

Tamponi gratuiti? Il vaccino è gratis

Tamponi gratuiti? Il vaccino è gratis

Tutti hanno diritto di avere paura di cure e medicine ma certo il bene comune non può non essere che la salute pubblica


3 minuti di lettura

Gentilissimo direttore,
mi pare si possa dire che con lo “scandalo” sollevato con le manifestazioni No Green Pass di sabato scorso, ed anche con quelle precedenti, abbiamo raggiunto il massimo come arma di distrazione di massa che governo, partiti e corpi intermedi dello società, possano gettare in faccia al “popolo” in questa congiuntura.
Accantono senza remore la dietrologia dei complotti che vuole che i beneficiari dell'attacco alla sede della CGIL siano i sindacati, che ci fossero infiltrati delle forze dell'ordine nel corteo a sollecitare le cariche degli aderenti alla manifestazione, comunque guidata da appartenenti a movimenti di matrice fascista o che il volantino che indice la manifestazione sindacale e antifascista del prossimo 16 ottobre sia stato stampato ben 12 ore prima dell'assalto alla sede della CGIL di Roma.
Se sono fatti veri qualcuno ne risponderà in nome della verità e della democrazia, che si rivendica anche da parte di chi la coltiva pretendendola dagli altri. Cominciamo con il fissare punti fermi: tutti sappiamo che vaccinarci è stato comportarci da cavie e che le cure alternative però non erano più sicure, infatti nessuno ha mai detto quanti guariti o morti abbiano fatto quelle cure.
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Ci sono ragioni più volte esplicitate che impediscono di imporre l'obbligo di vaccinarsi ma noi, che abbiamo una certa età, siamo stati vaccinati più e più volte e nessuno ci ha mai chiesto l'autorizzazione a farlo. Tutti hanno diritto di avere paura di cure e medicine ma certo il bene comune non può non essere che la salute pubblica; per la qualcosa chi non si vaccina perchè pretende l'obbligo è giusto che non abbia una vita sociale essendo un asociale riconosciuto. Ne consegue, a mio avviso, che i tamponi gratuiti vanno somministrati a chi vaccinandosi rischia un aggravamento del proprio stato di salute già precario, per gli altri è già gratuito il vaccino.
Questo detto ricordiamo che le leggi per mettere fuori leggi i movimenti che si richiamano all'ideologia fascista ci sono da tempo e che i governi succedutisi dagli anni '50 ad oggi, di centrodestra e/o di centrosinistra che fossero, non le hanno mai applicate. Che la ennesima delega fiscale al governo, con revisione del catasto da qui al 2026, è l'ennesima dimostrazione che il Parlamento della Repubblica sta cercando di sopravvivere a se stesso mentre mi è sempre più chiaro che il governo Draghi non vuole prendersi responsabilità politiche che ritiene non gli competano e che
i partiti che ritengono potersi vantare di vincere le elezioni in realtà le vincono per gli errori di posizionamento di quelli che le perdono e comunque governano ai diversi livelli con percentuali di consenso mai superiori al 20 per cento degli aventi diritto al voto inverando l'assunto che quelli che non ci sono hanno sempre torto. Insomma sono tempi grami per la democrazia ed ancora non si vedono, gentilissimo direttore, segnali di quel cambiamento che la pandemia avrebbe dovuto propiziare. Cosa dire, ci tocca stare a vedere e soffrire sino a quando il vento cambierà.
Un caro saluto ed un sentito ringraziamento a lei ed alla redazione gentilissimo.
Angelo Fregni
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