Da una parte c’è il cittadino che dimentica di ritirare un contenitore dei rifiuti ormai vuoto, senza alcun abbandono di immondizia e senza alcun danno ambientale, e per lui arriva una sanzione di 127,13 euro, applicata nella misura massima consentita. Dall’altra parte, quando si parla di sicurezza urbana, il linguaggio cambia improvvisamente.
L’automobilista che entra con un’auto all’interno della sagra viene descritto come un caso non paragonabile ad altri episodi più gravi. Le protezioni anti-intrusione? “Troppo costose” secondo quanto asserito da un componente della maggioranza. Allora ci si chiede: una vita umana vale meno ?
Naturalmente nessuno può sapere cosa sarebbe accaduto. Proprio per questo la sicurezza si chiama prevenzione, non ricostruzione dei fatti a posteriori.
Un altro episodio, relativo a un giovane straniero che, secondo quanto riferito durante la Commissione, avrebbe posto in essere comportamenti molesti nei confronti di alcune donne, paragonabili ad atti osceni in luogo pubblico, viene affrontato privilegiando il dialogo con le comunità di riferimento per comprenderne la situazione personale, anziché percorrere altre strade Istituzionali.
Il dialogo è certamente uno strumento importante, ma sino a che punto ?
Poi certo ci sono le indagini che chiariranno tutto, ma ricordiamo che la sicurezza di una comunità è intanto in capo al Sindaco, che non può ridursi a semplice burocrate asservito ai diktat di partito.
Ma una domanda nasce spontanea: perché il buon senso, la comprensione e la proporzionalità sembrano trovare spazio solo quando si affrontano episodi che riguardano la sicurezza pubblica, mentre spariscono completamente davanti a un contenitore dei rifiuti lasciato vuoto davanti a casa?
Il messaggio che rischia di arrivare ai cittadini è semplice: più il fatto è lieve, più la mano diventa pesante. Più il fatto è serio, più prevalgono comprensione, prudenza e giustificazioni. E ancor meglio sanzionare dove sai di poter riscuotere.
Con chi rappresenta un potenziale problema per l’ordine pubblico si cerca di comprendere, mentre con il cittadino che commette una mera irregolarità formale si applica invece il massimo della sanzione. È questa la proporzione? È questa l’idea di giustizia amministrativa?
Nessuno chiede di rinunciare alle regole.
Ma le istituzioni dovrebbero dimostrare la stessa capacità di valutazione, equilibrio e buon senso in ogni ambito.
Perché la credibilità di un’Amministrazione non si misura dalla severità con cui colpisce gli errori più innocui, ma dalla capacità di affrontare con lo stesso
Il rischio è che, alla fine, si abbia l’impressione di assistere a un’Amministrazione molto severa con chi è facile sanzionare e molto più prudente quando le situazioni diventano davvero delicate'
Alessandro Versari
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