Per introdurre l’argomento di oggi, vorrei riportare un commento di un amico al mio ultimo pezzo sulla sicurezza: “Concordo. La stessa considerazione si può fare sulla pressione fiscale. Contestare l’eccesso di imposte, addizionali, tasse e furti in busta paga (a febbraio ce ne sono di nuove) non deve essere solo di destra.”
Ma ritorniamo indietro di una decina di anni.
Era il 7 ottobre 2007, quando il ministro Padoa Schioppa dichiarava: 'Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute'. Ma veniamo a tempi più recenti.
Era il 18 luglio del 2015, quando Renzi, capovolgendo totalmente la precedente politica del PD, annunciava il taglio totale delle tasse sulla prima casa. Ora il centro destra, di nuovo, si fa portatore di una proposta di un drastico taglio delle tasse, sulla cui sostenibilità dubitano in molti, ma che comunque fa molta presa sull’elettorato.
E LA SINISTRA?
LEU annuncia un sacco di provvedimenti a favore dei cittadini meno abbienti ( e non solo) come l’abolizione delle tasse universitarie, la generalizzazione degli asili nido, una sanità più accessibile, ma è abbastanza misterioso su come e dove verranno trovati i soldi.
Qualcuno pensa che la sinistra sia il partito delle tasse. Il PD si vanta del taglio delle tasse realizzato in questi ultimi anni, ma se c’è, si tratta di un misero 0 virgola. Di vero c’è l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, un intervento criticatissimo dalla sinistra che preferiva una soluzione graduale a seconda del reddito dei proprietari. In effetti si è trattato di un provvedimento che ha sollevato dalla tassa quel 75% di italiani, ricchi, medi e anche meno medi che, a volte con fatica e mutui si sono comprati l’abitazione invece di giocarsi i propri risparmi nelle varie lotterie o macchinette. E allora, perché tassarlo?Un altro provvedimento adottato è stato quello di mettere il canone della televisione nella bolletta elettrica, azzerando così l’enorme evasione; una decisione che ha raccolto l’entusiasmo da parte dei pochi che pagavano ed avevano così ottenuto una riduzione dell’importo e qualche “maledizione” da parte degli evasori e dei loro “amici” politici. E, per ultimo, anche se non per importanza, ricordiamo la riduzione delle tasse sulle imprese. Qualcosa è stato fatto, ma il moloch è sempre lì.
CERCHIAMO DI APPROFONDIRE IL PROBLEMA
L’Italia è uno dei paesi col maggior carico fiscale del mondo; questo carico incide prevalentemente sui lavoratori dipendenti e pensionati e, in parte, sul mondo delle imprese.
In sintesi, c’è una opinione prevalente che ritiene che:
- Le tasse siano troppo alte
- Le tasse colpiscono soprattutto quelle categorie che non le possono evitare
- Le tasse siano troppe e troppo complicate
SU QUESTO, IL CENTRO SINISTRA NON HA NULLA DA DIRE?
Perché lasciare il tema della riduzione delle tasse al centro destra? Perché non dire che le tasse devono essere pagate da tutti, che devono essere semplificate e che chi non le paga deve andare in galera davvero? Perché non dire che a fronte di questo sforzo, i cittadini devono avere in tutta Italia servizi adeguati e che i dirigenti incapaci vanno licenziati in tronco?
Le tasse non sono belle, ma necessarie e si giustificano solo se tutti le pagano in maniera equa e se ad esse corrispondono adeguati servizi.
Franco Fondriest
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