Chi ha osato rispondere duramente alla NATO e al rappresentante bulgaro Szambazki, che approvava la linea di nuove sanzioni alla Russia e invio di denaro e armi all’Ucraina, è stata l’eurodeputata irlandese Clare Daly. Ecco il testo del suo intervento:
'Grazie collega, mi piacerebbe che il collega Szambazki mi dicesse in quale circostanza la NATO abbia giocato un ruolo costruttivo o abbia portato la pace da qualche parte. La Storia ci insegna che le sanzioni non fermano i conflitti militari, non conducono alla pace. Le sanzioni provocano sofferenze ai popoli, non agli oligarchi; al popolo russo, al popolo europeo e non aiuteranno a salvare vite, perchè più armi invierete all'Ucraina de più la guerra sarà prolungata, più ucraini moriranno. E potrei ascoltare i colleghi interventisti, ma la risposta alla guerra non è più la guerra, ma la pace e la pace non la si ottiene puntando una pistola: la si ottiene con la diplomazia, con il dialogo. Voi potete anche non conoscere la Storia del vostro continente, ma condividiamo un continente con la Russia: ci siederemo al tavolo con la Russia. Ci sarà una negoziazione per la pace. E questo organismo dovrebbe promuoverla anziché ritardarla, assicurando la morte di altri ucraini!”
Chi volesse ascoltare l’intervento, può trovarlo a questo link. Io non ho altro da aggiungere se non complimentarmi con la deputata Clare Daly: una donna che ha dimostrato più passione e coraggio di tanti uomini che occupano gli scranni del Parlamento Europeo.
Massimo Carpegna
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