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Dossier Cave, il Piae 2008 ipotizzò fabbisogno di inerti esorbitante

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Addirittura superiore del 33% rispetto a quello ipotizzato per la provincia di Bologna. Previsione boom per Bretella e Cispadana


Dossier Cave, il Piae 2008 ipotizzò fabbisogno di inerti esorbitante

Si chiude con questa ottava puntata il nostro Dossier Cave realizzato in collaborazione con i Comitati No Cave.
Una puntata dedicata interamente al fabbisogno previsto nel famoso Piano infraregionale della attività estrattive del 2008.

La stima del fabbisogno provinciale di inerti nell'ultimo Piae del 2008 è pressochè doppia rispetto a quella del Piae redatto 12 anni prima che pure aveva lasciato un residuo di circa il 50%.
Nel Piae 2006 infatti furono pianificati circa 31 milioni di metri cubi di inerti di fabbisogno, mentre nel Piae del 2008 la stima del fabbisogno è lievitata ad oltre 50 milioni di metri cubi, di cui oltre 30 milioni di nuova pianificazione.
Un aumento dovuto essenzialmente a fabbisogni per le costruzioni mentre le altre voci sono in linea con i quantitativi del 1996.
Da notare in particolare la stima di fabbisogno per far fronte alla costruzione della Bretella Campogalliano-Sassuolo e della famosa Cispadana (di cui ancor oggi di discute, ma il cui cantiere teoricamente doveva partire, a detta dell'allora assessore regionale Muzzarelli, nel 2007). Per la nuova Autostrada nel 2008 si ipotizza un fabbisogno di inerti triplo rispetto a quanto indicato in sede di Conferenza di pianificazione, senza che il Piae specifichi le ragioni di questa differenza.