Con la legge 3 ottobre 150, l'Italia ha istituito la Giornata Nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico il 16 maggio.
La denigrazione dell'aspetto è una forma di bullismo verbale e psicologico che deride o critica il corpo altrui, colpisce la sicurezza personale e può creare gravi disturbi.
Per chi ne è vittima, è fondamentale cercare supporto psicologico per superare la vergogna e il dolore causati da tali insulti. L'istituzione della Giornata non è un gesto meramente simbolico, vuole essere un atto politico e sociale, è un atto di civiltà che vuole costruire un Paese in cui nessuno debba sentirsi sbagliato o con un fisico non conforme. Si tratta di un tema delicato e culturale e riguarda le nostre giovani generazioni, sempre più strette nell'isolamento e nel rapporto complicato con i social.
Superare i difetti fisici richiede un percorso di accettazione e crescita interiore, focalizzandosi su autostima e amor proprio invece che sulla perfezione. È fondamentale smettere di identificarsi con una singola parte del corpo e riconoscere i propri punti di forza. Occorre riscoprire la propria unicità e guardare alle caratteristiche fisiche come un tratto distintivo personale, non come un'imperfezione.
Fondamentale è ridimensionare la perfezione, accettare che la bellezza standardizzata è spesso un'illusione, e sviluppare le proprie competenze relazionali spostando l'attenzione dai difetti fisici alle qualità personali. Anche seguire uno stile di vita sano (alimentazione, esercizio) per il benessere psicofisico, non per la pura estetica, può aiutare l'autostima.
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