Sono alcuni passaggi dell'informativa del Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Camera sulla guerra scatenata in Ucraina. Uno scenario già tragico e tale soprattutto per la prospettiva.
'Il presidente Ucraino Zelensky - ha riferito Draghi - ha confermato la determinazione delle autorità ucraine di resistere e a rispondere al fuoco Russo e rompere le relazioni diplomatiche con Mosca. Ieri sera ha emanato un decreto che dispone una mobilitazione generale di tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni di età ai quali è stato fatto divieto di lasciare il paese'. L'obiettivo della Russia sarebbe quello di portare la distruzione del sistema difensivo ucraino.
'L'ambasciata Ucraina è aperta, pienamente operativa e mantiene i rapporti con l'autorità Ucraina in coordinamento con le altre ambasciate anche a tutela dei 2000 italiani residenti. L'ambasciata resta in massima allerta ed è pronta a qualsiasi decisione. Abbiamo già provveduto a spostare il personale in un luogo più sicuro ed è stato raccomandato di seguire le indicazioni delle autorità locali e di valutare con estrema cautela gli spostamenti via terra dentro e fuori il paese alla luce della chiusura dello spazio aereo. Siamo al lavoro, in coordinamento con le principali ambasciate dell'Unione Europea per procedere ad una possibile evacuazione in condizioni di sicurezza'
Il presidente Draghi, che più volte si è interrotto per problemi alla voce, e colpi di tosse sedati con sorsi di acqua, ha ricevuto gli applausi quando ha ricordato l'impegno delle autorità italiane ed ucraine ed espresso la solidarietà al popolo ucraino.
'Voglio esprimere ancora una volta la solidarietà del Popolo del Governo italiano alla popolazione Ucraina e al suo presidente.

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