Momentaneamente il “sovranismo“ si dimostra elettoralmente efficace (purtroppo) con lo slogan “Prima gli Italiani“ da diffondere e praticare in ogni settore della società; in pratica un vero disastro che ci riporterebbe indietro di secoli. Mi spiego.
E’ ovvio che gli italiani tifano per l’Italia e non solo negli sport così come i francesi per la Francia ecc… ma in Politica occorre far tesoro del passato ed aggiornarsi ai momenti ed agli strumenti che la situazione esistente e le prospettive future propongono.
La esistenza di un commercio diventato pressoché mondiale e le esportazioni sempre più vitali per i Paesi Industrializzati e non solo , inducano rapporti tra le Nazioni continuativi e decisivi per la vita sul Pianeta e quindi la necessità di una diplomazia adeguata. Una diplomazia, ad esempio, inadeguata se non inesistente nel governo Conte 1° dove si critica ogni giorno, anche con termini al limite delle offese, dei Capi di Governo, non si partecipava ai lavori degli organismi europei dove pur si poteva e si doveva presentare le proposte di modifica tanto sbandierate nelle piazze ed alle televisioni, si attivavano rapporti “particolari” con la Russia e con la Cina senza (essendo Noi sovrani) i doverosi ed opportuni contatti con gli alleati.
Ma cosa significa oggi lo slogan “Prima gli Italiani“ nella Cultura, nella Ricerca, nella Sanità, nell’Ambiente, nell’Era Nucleare, ecc…?
Si potrebbe citare, in merito, la caterva di errori dell’ex ministro Toninelli oppure le recenti dichiarazioni del neo ministro Fioramonti tra le quali: “le fesserie dette e gli errori fatti qualche tempo fa non sono importanti poiché commessi da semplice cittadino?' Incredibile, poi si pretende….
Il Principe degli slogan Salvini pochi giorni orsono proponeva una finanziaria con 50 miliardi per la flat-tax e l’occupazione senza mai dire (nemmeno oggi) dove avrebbe reperito i denari necessari ed oggi si perde nel criticare eventuali aumenti di IVA sulle merendine? Che leader?
Tutti gli Stati sono (e non da oggi ma da secoli) soggetti ad emigrazioni ed immigrazioni ed il loro Progresso sociale sarà strettamente legato al progresso delle altre Nazioni e quindi occorre “Non chiudersi” come nei secoli scorsi (Re, Imperatori, Signorie, Ducati, Nobiltà, Plebe…) facendo continuamente guerre con il “Vicino“ ma bensì “l’Inverso“. Nella ricorrenza in questi giorni dei tecentosessanta emigranti dall’Africa morti in mare (oltre a quelli che non sapremo mai…) nella ricerca di altri territori dove vivere e far crescere i propri figli, penso che lo slogan da adottarsi e che dovrebbe accumunare tutti gli Italiani e tutti i Popoli dovrebbe essere Prima la Vita.
Mauro Veronesi - ex Presidente provinciale di Agci Modena

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