Una foto che documenta lo sventolio di due bandiere, una Palestinese e una dell'Intifa issate sulla sommità della torre piezometrica idrica su via Morane, nei pressi del locale parco della resistenza, ha subito riacceso curiosità segnalazioni e polemiche politiche. Sui social e non solo. Dopo l'analogo caso che ha riguardato la ex casa di detenzione di via Panni, a Modena, risolto recentemente con un intervento del comune che ha rimosso la bandiera della Palestina issata sul tetto, oggi il caso si riaccende. Anche per la particolarità. Salire su una torre acquedotto quelle dimensioni e di quella tipologia, senza scale esterne e solo con passaggio interno significa infrangere diverse regole. Anche di accesso. Prima di appurarne le responsabilità Lega Modena ne chiede, con una nota ufficiale, 'l’immediata rimozione e soprattutto la messa in sicurezza dell’accesso alla torre, perché la possibilità di entrare all’interno di questa torre ed esporsi all’esterno rappresenta un pericolo, sia per chi ha compiuto il gesto di collocazione delle bandiere, sia per eventuali giovani che volessero emularlo'.
'Nessuno vuole impedire l’espressione di idee o contestazioni, ma queste devono realizzarsi all’interno delle regole che la comunità si è data, manifestazioni pubbliche, conferenze, volantinaggi, affissioni legali' - ha affermato Giovanni Bertoldi, capogruppo Lega Modena in Consiglio Comunale.
Nel frattempo le bandiere sventolano in una giornata serena. Piccole, se raffrontate alla mole della struttura in cemento, ma rese visibili dall'eco mediatico che si sta generando e comunque emblema di un gesto che porta con sé anche responsabilità.
Modena, bandiere anarchica antifa e palestinese sulla torre piezometrica di via Morane: vento sulla polemica
Dopo l'analogo caso che ha riguardato la ex casa di detenzione di via Panni. Bertoldi (Lega): 'Nessuno vuole impedire l’espressione di idee o contestazioni, ma queste devono realizzarsi all’interno delle regole che la comunità si è data'
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