Accordi sempre più difficili anche solo da immaginare per il cessate il fuoco, mentre in Italia 2500 accademici firmano lettera inidirizzata al governo per sollecitare la pace accusando sia Hamas che Israele
08 novembre 2023 alle 08:09
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In occasione del primo mese dall’offensiva di Hamas contro il sud di Israele, che ha innescato una controffensiva dell’esercito israeliano contro la Striscia di Gaza – dove la popolazione conta 2,3 milioni di persone – oltre duemilacinquecento accademici in Italia hanno sottoscritto una lettera per esortare il governo italiano ad agire per “un’immediata fine alla guerra in corso contro Gaza” e per far valere “il rispetto del diritto umanitario internazionale”. L’appello è indirizzato in particolare al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, alla Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, e alla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui).
Nell’appello si legge: “Come docenti, ricercatori e ricercatrici della comunità accademica italiana, da molti anni assistiamo con dolore e denunciamo ciò che accade in Palestina e Israele, dove vige, secondo Amnesty International, un illegale regime di oppressione militare e Apartheid”. Convinti che sia le azioni di Hamas che quelle delle autorità israeliane costituiscano “una evidente violazione del Diritto Internazionale e della Convenzione di Ginevra”, i firmatari suggeriscono che “pace, diritti e benessere” si raggiungano attraverso il “riconoscimento” delle radici storiche del conflitto “da ricercarsi- si legge ancora- nella illegale occupazione che Israele impone alla popolazione palestinese da oltre 75 anni” e della corretta “conoscenza del diritto internazionale”.
Redazione Pressa
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