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Guerra in Iran, ci vuole un bel coraggio a parlare di indignazione a intermittenza

Guerra in Iran, ci vuole un bel coraggio a parlare di indignazione a intermittenza

La guerra imperialista contro l'Iran rischia di coinvolgere l'Europa e l'Italia, ridotte ormai ad una sudditanza totale nei confronti degli Usa e di Israele


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Il governo iraniano ha pubblicato un elenco con il dettaglio di quello che è successo tra fine dicembre ed inizio gennaio, ci sono i nomi di 3300 morti di cui 690 poliziotti, i morti sono la conseguenza di una rivolta armata che ha preso il posto delle proteste pacifiche, rivolta organizzata da Cia e Mossad, come ammesso da loro stessi.

Trump e Nethanyau nei giorni dei disordini lanciavano messaggi ai rivoltosi, esortandoli ad occupare con la forza le sedi delle istituzioni, è accettabile tutto questo?

Le notizie dei 30000, 40 000, 60.000 morti sono invenzioni della propaganda occidentale, funzionali all'ennesima aggressione contro l'Iran, si tratta dello stesso schema del 2003 delle armi di distruzione di massa in Iraq, delle fosse comuni del 2011 in Libia, delle armi chimiche di Assad...

Ci vuole un bel coraggio a parlare di indignazione a intermittenza, i media italiani sono infarciti di talk show a senso unico e di articoli violentemente anti iraniani. Le grandi manifestazioni in Iran, di rabbia e di cordoglio dopo la morte di Khamenei, sono state censurate da quasi tutto il mainstream e alcuni giornali hanno inventato di sana pianta caroselli di gioia, video palesemente realizzati con intelligenza artificiale.

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Tra l'altro queste sciocchezze offendono l'intelligenza di chi le racconta, come potrebbe un 'regime così cattivo e spietato' permettere lo svolgersi di questo genere di 'festeggiamenti', a guerra già iniziata?

Di questo ci si deve indignare, del silenzio di fronte all'aggressione armata da parte di una coalizione tra gli imperialisti americani e gli israeliani accusati di genocidio, nella persona dei massimi vertici governativi, aggressione che serve, tra le altre cose, a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle terribili rivelazioni del dossier Espstein, dove le peggiori nefandezze vengono compiute da importanti esponenti delle classi dirigenti occidentali, a partire dalle stesso Presidente statunitense.

La guerra imperialista contro l'Iran rischia di coinvolgere l'Europa e l'Italia, ridotte ormai ad una sudditanza totale nei confronti degli Usa e di Israele i cui crimini a Gaza sono già stati dimenticati da tanti, troppi. Questa è la vera indignazione a intermittenza che rifiutiamo in blocco.

Coordinamento Modenese contro la Guerra imperialista

Foto Italpress

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