Incalza il fronte anti-Passante al Governo anche il presidente regionale Stefano Bonaccini, accusato nei giorni scorsi dalla Lega di avere 'fallito' il suo programma infrastrutturale. 'Ai campioni delle critiche sulle infrastrutture- dice- ricordiamo che noi le opere le realizziamo, l'anno prossimo partira' il People mover di Bologna che sembrava morto'. Un avviso, spedito oggi durante la conferenza stampa per presentare gli abbonamenti bus gratis ai pendolari dei treni, anche per chi (come i 5 stelle) vede il futuro del nodo di Bologna affidato al trasporto pubblico, in particolare all'Sfm: 'il trasporto su gomma- dice Bonaccini- non puo' essere cancellato. Chi pensa che si possa avere una mobilita' solo sul ferro non parla del mondo reale'. Sul Passante, conferma poi Bonaccini, e' ora o mai piu'. 'Se si perde questa opportunita' e' evidente che si rischia di non fare mai piu' niente. Ma se noi non interveniamo sul passaggio centrale di Bologna che succede tra qualche anno?'.
Bonaccini comunque aspetta ancora una chiamata del neo-ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli ('Non posso far altro che attendere che ci convochino al ministero. Quando ci chiameranno ci confronteremo') ma intanto sottolinea le aperture ricevute dal centrodestra su su altre due opere attese, la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo.
'Chiedo a tutti- dice il presidente dell'Emilia-Romagna- di provare insieme a fare una riflessione nell'interesse non della giunta dell'Emilia-Romagna ma di questo territorio, che vuole continuare a competere'.
Il confronto e' sempre con le regioni del nord governate dal centrodestra, che hanno 'blindato' le loro opere. 'Non credo che si possa in questo nord Italia riconoscere o meno la validita' delle infrastrutture gia' progettate e indicate come priorita' del paese solo per appartenenza politica'.
Cinzia Franchini



