'Il crollo dei prestiti bancari alle piccole e micro imprese certificato in questi giorni dalla CGIA di Mestre rappresenta un enorme problema per il mondo dell'autotrasporto, storicamente tra i settori più indebitati e rappresentato proprio da piccole e piccolissime aziende. Parliamo di realtà imprenditoriali già gravate da atavici problemi normativi e di concorrenza al ribasso e che nell'ultimo anno hanno dovuto fare i conti con un rialzo del carburante senza precedenti, oggi assestatosi su prezzi comunque molto alti. Togliendo il supporto della liquidità bancaria a queste realtà, alcune sono state costrette a chiudere e molte altre sono piombate nella spirale dell'illegalità e dei prestiti a livelli di usura'. A parlare è la presidente di Ruote Libere, Cinzia Franchini.
'Non dimentichiamo poi che la stretta creditizia quando non si è materializzata nel rifiuto del prestito tout court (per le ditte con meno di 20 addetti i prestiti in un anno sono scesi di 5,3 miliardi di euro pari a un meno 4,3%), si è tradotta in concessione di finanziamenti a tassi decisamente alti che spesso, per molte aziende, non fanno che ritardare il momento della resa. Se vogliamo dare una risposta a un settore fondamentale per l'economia italiana, se vogliamo essere al fianco di aziende sane ma in difficoltà economica legata al contesto di questi mesi, dobbiamo immaginare meccanismi di sostegno reale nel breve termine e un progetto concreto di riforma normativa nel medio periodo - chiude Cinzia Franchini -. Il dilagare della criminalità organizzata, la quale ovviamente non segue logiche di mercato e che prolifera in particolare sfruttando questi momenti, si argina con interventi mirati e diretti alle aziende. Altrimenti le promesse e le dichiarazioni di rito sul tema della legalità restano solo slogan senza senso e del tutto ininfluenti'.
'Crolla possibilità di accedere al credito: tegola gravissima per autotrasporto'
Franchini (Ruote Libere): 'Il dilagare della criminalità organizzata si argina con interventi mirati e diretti alle aziende
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