Da pochi giorni è uscito per i tipi della casa editrice Elliot 'La compagnia delle piante' il nuovo romanzo di Ludovico Del Vecchio, scrittore modenese.
Il libro appena dato alle stampe è stato già stato definito come il capostipite di un nuovo genere letterario, il green thriller.
La vicenda si svolge nella città geminiana e racconta di un poliziotto italo-belga, Jan De Vermeer, un uomo solo e in crisi per la perdita del suo amato cane Pagliuca.
Jan, agente delle Volanti, ha cominciato a bere troppo. In un raro momento di lucidità si rende conto di dover tentare qualcosa per trovare un cambiamento, cercare una via di uscita.
Prova a ripartire da qualcosa di semplice, si mette a pulire il garage, pieno del ciarpame accumulato dai suoi nel corso di tutta una vita. Cerca di mettere ordine nella sua testa e magari scoprire qualcosa, un segnale per la vita che gli resta.
Scoverá tanta roba di cui liberarsi ma anche una vecchia bicicletta Legnano e una vanga. Sperimenterà la fatica del pedale, quella che fa bere un poco meno, che scatena un'idea di speranza. E si inventerà il guerrilla gardening della Compagnia delle Piante, la colonizzazione di vecchie rotonde, una verde crociata.
Incontrerà una ragazza sfregiata di cui provare a innamorarsi. Ma poi arriva il killer che scanna la gente in città.
E che vuole uccidere anche Jan. Un thriller, una storia d'amore, una dichiarazione d'intenti per un mondo più verde.

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