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L'aceto balsamico di Modena una tradizione che si rinnova ogni anno, di padre in figlio

L'aceto balsamico di Modena una tradizione che si rinnova ogni anno, di padre in figlio

La tradizione si rinnova e si tramanda da secoli, generazione dopo generazione. Una tradizione alla quale anche i piccoli di casa assistono con curiosità, facendone quasi un gioco nuovo, di ciò che ora non possono sapere, ma scopriranno in seguito, farà parte di loro in un tutt'uno di ciò che saranno, ovvero una amalgama di sentimenti, cultura del territorio, storia, famiglia e amore


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Un fatto è certo, il caldo insopportabile di questa estate 2017, ha certamente favorito la fermentazione nelle pregiatissime botti dell’oro nero modenese, l’aceto balsamico tradizionale, custodito gelosamente e con immensa cura, nelle soffitte di numerose famiglie modenesi. Ed è in questi giorni, in preparazione delle lavorazioni autunnali, quando avviene il travaso da una botte all’altra e il rabbocco del mosto, che gli esperti di casa, spesso i nonni,  attraverso una antica ritualità, controllano, misurano, assaggiano e verificano la pregevolezza del proprio patrimonio casalingo.

Ed è così che la tradizione si rinnova e si tramanda da secoli, generazione dopo generazione. Una tradizione alla quale anche i piccoli di casa assistono con curiosità, facendone quasi un gioco nuovo, di ciò che ora non possono sapere, ma scopriranno in seguito, farà parte di loro in un tutt’uno di ciò che saranno, ovvero un amalgama di sentimenti, cultura del territorio, storia, famiglia e amore. 

Anche questo è l'aceto balsamico tradizionale di Modena.

 

 

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