'Gli incontri certo ci sono stati ma sempre e solo per illustrare una storia già scritta e mai per ascoltare visioni differenti con le quali instaurare un dialogo critico e costruttivo. La richiesta di osservazioni sulla partecipazione in HeraAcquaModena c’è stata, ma era viziata dal fatto che veniva presentata all’interno di un progetto di partnership industriale che tale non era trattandosi in realtà di cessione di controllo. Senza dimenticare il fatto che in qualche caso era richiesto l’invio tramite posta certificata, notoriamente poco diffusa tra le famiglie. Anche se il 100% dei comuni avesse votato a favore il controllo non sarebbe stato assicurato a causa dell’assenza di un patto di sindacato che i comuni hanno escluso approvando le delibere sull’accordo con Hera perché questa società potesse annunciare il controllo su Aimag'.
'La Corte dei conti si esprimerà al riguardo con la professionalità e il rigore che la contraddistinguono. La continua evocazione di questa verifica induce a ritenere che le sue possibili osservazioni all’operazione fornirebbero motivo di sollievo a chi si è avventurato in questa operazione non valutando fino in fondo i termini del problema e i rischi che corre. Perché continuare a raccontare storie alla gente? E’ stupefacente che in una sola notte 19 sindaci siano riusciti a stilare un comunicato comune così pesato nelle sue parole, ammirevole, se fosse vero che l’hanno scritto loro'.


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