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Bordate Orsini all'Europa: 'L'ETS pesa fuori scala sulle imprese, va cambiato, basta ideologia'

Bordate Orsini all'Europa: 'L'ETS pesa fuori scala sulle imprese, va cambiato, basta ideologia'

A Modena, al convegno 'Costruiamo futuro', della CISL Emilia centrale, il presidente di Confindustria chiede a Bruxelles di rimodulare il sistema Ets e rivedere i benchmark: 'Ceramica, vetro e carta non reggono'. Fumarola: 'Un percorso, non una risposta all'emergenza'. Papaleo: 'La casa è una questione industriale'


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'Sono europeista convinto, ma sull'energia l'Europa ha fatto ancora troppo poco.' Dal palco del convegno 'Costruiamo futuro', organizzato a Modena dalla CISL Emilia centrale, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini rilancia la battaglia sul sistema Ets, che ormai, dice, 'impatta sull'energia fuori scala'. La richiesta all'Ue è di rimodularlo e di rivedere i benchmark, giudicati 'non giusti per le imprese', come avrebbe ormai capito anche la Commissione. Orsini si augura che il tema entri nel Consiglio europeo della prossima settimana.

Il caso è quello dei distretti del territorio: Modena, Sassuolo, la ceramica, ma anche vetro e carta. Nella ceramica, ha ricordato, da inizio anno ci sono 1.600 lavoratori in cassa integrazione, tra caro energia e concorrenza sleale.

Accordo con i sindacati: 'Entro fine mese, firma a novembre'
Sul nuovo accordo interconfederale con Cgil, Cisl e Uil, che riguarda rappresentanza, misurazione della rappresentanza e contrattazione collettiva, Orsini è netto: 'L'accordo deve essere fatto'. L'obiettivo è arrivare a un testo a fine mese e chiudere nei primi giorni di novembre, anche se la trattativa resta in salita sui salari. Daniela Fumarola conferma la volontà di chiudere presto, ma ricorda che al tavolo siedono 14 associazioni.
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La segretaria generale della CISL chiede che il metodo del confronto prosegua anche dopo la firma, perché il Paese 'ha bisogno di tenere insieme le forze sane'.

Energia in Italia: decreto bollette, rinnovabili, gas
A livello nazionale Orsini chiede di sbloccare presto il decreto bollette e un fast track per le rinnovabili: sarebbero 1.400 le concessioni ferme, per 130 GW. Poi un messaggio agli italiani: il gas è indispensabile come cuscinetto quando le rinnovabili non producono. Il nucleare va bene, ma darà frutti tra dieci anni. Per le imprese escluse dalla prima, propone una nuova Energy Release.

Manovra di bilancio, Cina e salari: Confindustria ha già inviato le proprie proposte per la legge di bilancio e chiede un piano industriale almeno triennale. Orsini rivendica l'iperammortamento: stimato in 2,5 miliardi di investimenti, ne avrebbe attivati quasi 7 miliardi dichiarati. Servono misure per la crescita dimensionale delle imprese e un piano per il dopo-Pnrr che attragga fondi pensione e risparmio non investito.

Duro l'affondo sulla Cina, definita un 'attacco' dei suoi prodotti all'Europa: il deficit commerciale europeo è di 376 miliardi, quello italiano di 46 miliardi e cresce di 14 miliardi l'anno. Da qui la richiesta di rivedere le regole del Wto e di puntare sulla reciprocità.
Orsini ha criticato anche il dibattito sulla legge elettorale: 'Si parla troppo di campagna elettorale'. Sui salari ha sostenuto che il 94% dei contratti è in regola e ha invitato a guardare anche all'artigianato.

Fumarola: Libro verde e premio di maggioranza
La leader CISL ha presentato il Libro verde, con 11 punti e 120 proposte su salari, produttività, innovazione, formazione di fronte all'intelligenza artificiale, sanità, non autosufficienza, giovani e donne. Sulla legge elettorale la preoccupazione riguarda la soglia del 42% per il premio di maggioranza: se non venisse raggiunta, le forze riformiste, liberali e democratiche dovrebbero unirsi 'per arginare gli estremismi'.

Papaleo: casa e demografia.
Per Rosamaria Papaleo, segretaria CISL Emilia centrale, a Modena la casa può assorbire da un terzo a quasi metà dello stipendio e rende i territori meno attrattivi. Entro il 2040 Modena e Reggio Emilia rischiano di perdere il 22% della forza lavoro potenziale, mentre gli anziani cresceranno di oltre il 27%. Casa, scuola, sanità, mobilità e servizi di cura sono 'l'infrastruttura della competitività'. Il futuro, ha concluso, non si costruisce con la vittoria del lavoro sull'impresa o viceversa, ma trasformando 'interessi diversi in investimento comune'.


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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