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Bretella CS, Confindustria ceramica striglia il governo: basta ritardi

Bretella CS, Confindustria ceramica striglia il governo: basta ritardi

Il Presidente Giovanni Savorani: 'L'ultima firma del Ministero delle Infrastrutture per l'accantieramento dei lavori non c'è. Ritardo di 169 giorni'


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'AutoCS, la concessionaria per la costruzione e gestione della Bretella Campogalliano – Sassuolo, ha consegnato il 12 novembre scorso il progetto esecutivo al Ministero delle Infrastrutture, che aveva 90 giorni per segnalare eventuali osservazioni o – in assenza di queste – avallare quanto proposto: a tutt’oggi, nulla di tutto questo è avvenuto.

Anche l’inutile analisi costi benefici, richiesta ad inizio anno dopo la consegna del progetto esecutivo, ha dato esito positivo a favore della costruzione della strada, come ha ufficializzato lo stesso Ministro Toninelli lo scorso 20 marzo. Eppure l’ultima firma del Ministero delle Infrastrutture per consentire l’accantieramento dei lavori non c’è'

Il Presidente Confindustria ceramica Giovanni Savorani non usa giri di parole per denunciare i nuovi ritardi del governo rispetto alle scadenze previste dall'iter per l'accantieramento ed il conseguentemente via ai lavori, per la realizzazione della Bretella Campogalliano Sassuolo. 

Parole, e soprattutto toni, quelli usati dal numero uno dell'associazione che riunisce di fatto le aziende del comparto leader mondiale per la produzione di caramica, usati nei confronti del governo giallo verde, che raramente avevamo sentito pronunciare nei precedenti 20 anni dove sia governi di centro destra che di centro sinistra avevano ripetutamente promesso, per poi non mantenere, l'arteria autostradale.

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Parole e toni fondati da numeri alla mano

'L’11 febbraio è passato da tempo e ad oggi, 30 luglio – 169 giorni dalla scadenza dei termini –, nessuna comunicazione, né in un senso, né nell’altro, è giunta' - si legge in una nota di Confindustria ceramica. 

'Peraltro  i 90 giorni erano finalizzati ad intervenire, se necessario, su aspetti tecnici, ma non a bloccare una infrastruttura la cui esistenza è confermata – tra le altre cose – anche dal fatto che la Corte dei Conti ha approvato a luglio 2018 l’intero progetto'

In uno Stato di diritto tutti sono tenuti a rispettare i ruoli. A maggior ragione all’interno del Ministero dove crediamo che né un dirigente, né un sottosegretario – magari contrari alla realizzazione – possano prescindere dalle pubbliche ed ufficiali prese di posizione del titolare dello stesso Ministero'

“Consideriamo inaccettabile che il Ministero delle Infrastrutture non rispetti i tempi delle decisioni – afferma Giovanni Savorani, Presidente di Confindustria Ceramica –, generando l’impossibilità di procedere con i lavori, quando questi stessi sono soggetti a penali in caso di ritardo nell’entrata in esercizio dell’opera finita. Inaccettabile è che venga trattato in questo modo l’intero distretto della ceramica che dà lavoro a 25.000 addetti diretti ed altrettanti nell’indotto.

Inaccettabili sono i rischi che i cittadini continuano a correre viaggiando su strade intasate da camion e per la qualità dell’aria che – causa camion spesso incolonnati – dovrebbe e potrebbe essere migliore. Quanto ritardo dobbiamo ancora accumulare per vedere la firma sul progetto esecutivo della Campogalliano Sassuolo?”.

 

 

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