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Castelfrigo, allarme tfr e in 48 senza lavoro

Castelfrigo, allarme tfr e in 48 senza lavoro

La Cgil: 'Il mancato tfr pesa molto, si tratta di singoli importi dai 3.000 ai 5.000 euro netti'


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Risuona l'allarme nel piazzale della Castelfrigo in via Allende a Castelnuovo Rangone, nel cuore del distretto della lavorazione delle carni modenese. Per nessuno dei 75 licenziati delle coop spurie, al centro dell'accordo di ricollocazione firmato in Regione il 29 dicembre scorso, e' ancora arrivato il trattamento di fine rapporto. 'Il mancato tfr pesa molto, si tratta di singoli importi dai 3.000 ai 5.000 euro netti. È uno dei diversi problemi non ancora risolti di tutta questa vertenza', scuote la testa a Castelnuovo Marco Bottura, segretario modenese Flai-Cgil sempre al fianco dei lavoratori, anche nello sciopero della fame entrato nel vivo a fine anno. A quanto pare, dunque, non c'e' traccia di versamenti tfr ne' al fondo dell'Inps ne' in busta paga. Senza stipendio da mesi per via dello sciopero non stop, i lavoratori sono entrati subito in emergenza, nonostante le collette della Cgil. Al momento percepiscono la sola Napsi, 'che arriva col contagocce', chiariscono in casa Flai, dove la linea e' mantenere vivo il presidio 24 ore su 24 in via Allende con gli addetti che ancora cercano lavoro. Ma tra le questioni non ancora risolte ci sono anche le stesse ricollocazioni. Dei 75 'facchini' della carne in appalto solo 27 (tra conoscenze proprie e effetto dell'accordo in Regione) sono stati ricollocati, di cui 10 alla Castelfrigo, dopo il discusso blocco dei tir carichi di merce ingaggiato per un po' dalla Cgil: restano senza lavoro in 48. Nel frattempo, il 23 marzo si terra' la prima udienza dopo le segnalazioni (di Flai e Filt) per 'comportamento antisindacale' a carico della Castelfrigo srl.

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