'La Regione Emilia-Romagna ha deciso di rinviare nuovamente l'incontro programmato con le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl per definire finalmente l'Indennità di Pronto Soccorso, un riconoscimento economico dovuto e atteso da troppo tempo. Mentre i nostri professionisti garantiscono ogni giorno, con ritmi serrati e sotto pressione, la tenuta del sistema di emergenza-urgenza, la Regione risponde con tatticismi e rinvii'. L'attacco al presidente Michele De Pascale arriva dalla Cisl Fp Emilia Romagna in pressing sulla Regione dopo che è saltato l'incontro di stamattina nel quale viale Aldo Moro e i sindacati che hanno firmato il contratto collettivo nazionale dovevano definire finalmente l'indennità di pronto soccorso. Al centro dello scontro la tensione dovuta al fatto che Cgil per la prima volta non ha firmato il Ccnl e per questa ragione non può sedersi ai tavoli che danno forma e sostanza all'accordo. Cgil impegnata a non restare tagliata fuori sulla distribuzione di quelle risorse previste da un contratto che ha duramente criticato, con la Regione in forte imbarazzo visti i rapporti da sempre 'cordiali' col sindacato vicino al Pd.
'Non è accettabile che i professionisti dell'Emilia-Romagna siano condannati a inutili attese, mentre nelle altre Regioni d'Italia gli accordi sono già stati definiti - e le risorse sono già state erogate nelle buste paga dei lavoratori. Non è accettabile che mentre a parole si decanta la 'valorizzazione del personale sanitario' nei fatti quando c'è l'occasione di farlo la politica faccia prevalere tatticismi e strategie dilatorie. Non è accettabile tutto questo a fronte di risorse già stanziate e non è accettabile, infine, che siano rimaste parole vuole gli annunci di stanziamenti per la valorizzazione del personale - chiude la Fp Cisl -. Il prossimo incontro è fissato il 18 marzo, ulteriori rinvii o mancanza di volontà di dare risposte avranno una sola conseguenza: mobilitazione di tutto il personale'.
Cisl Fp Emilia Romagna: 'Indennità di pronto soccorso, tutto fermo'. Regione bloccata per timore della Cgil
Cgil impegnata a non restare tagliata fuori sulla distribuzione di quelle risorse previste da un contratto che ha duramente criticato
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