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'Castelfrigo, carne di qualità non va fatta con lo sfruttamento'

'Castelfrigo, carne di qualità non va fatta con lo sfruttamento'

La Camusso oggi pomeriggio a Castelnuovo: ' Il pensare che il problema del nostro Paese fosse la licenziabilità e non la qualità del lavoro ci ha portato qua'


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'La carne di qualità non può essere fatta con il lavoro sfruttato in  questo modo, con questa opacità  con questi livelli di evasione con contributi non pagati e condizioni di lavoro insopportabili. Questo distretto importante per l'economia del Paese si basa su queste condizioni'.

Così la segretaria generale nazionale della Cgil Susanna Camusso oggi pomeriggio a Castelnuovo Rangone per incontrare i lavoratori delle cooperative Work Service e Ilia D.A. in appalto presso la Castelfrigo, che da 12 giorni presidiano lo stabilimento contro la procedura di licenziamento per 75 soci-lavoratori. 

'La tradizione della cooperazione è straordinariamente importante e queste cooperative spurie non hanno nulla ha che fare con il mutualismo e anzi sono fuori dalla legalità - ha detto la Camusso -. No alla guerra tra i poveri, serve invece lavoro di qualità e condizioni certe per le persone. Il lavoro non è una merce o una semplice variabile di costo, gli appalti al massimo ribasso nella logistica non tengono conto che dietro ci sono persone che lavorano. Il pensare che il problema del nostro Paese fosse la licenziabilità e non la qualità del lavoro ci ha portato qua'.

Oltre a Camusso era presente a Castelnuovo anche Ivana Galli segretaria nazionale del sindacato agroindustria Flai/Cgil.

 

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