Oggi l'assemblea dei soci del Ccc ha approvato (un voto contrario, del Cer di Ravenna) il bilancio 2018, rinnovando il Cda per il prossimo triennio, con il rinnovo della presidenza per Domenico Livio Trombone. Ccc e Integra, ha detto ai soci il presidente di Legacoop Mauro Lusetti, 'devono andare bene entrambi, nessuno dei due puo' permettersi di non andare bene. Entrambi hanno avuto miglioramenti rispetto all'anno passato. C'e' stato un confronto acceso, e' vero, ma io non mi scandalizzo perche' si e' sempre trovato un punto d'intesa'.
Il bilancio 2018, frutto di un valore della produzione di 48,4 milioni di euro e di costi di produzione di 52,1 milioni, segna la nuova fase nella vita dell'ex colosso delle costruzioni, ora realta' sempre piu' al servizio delle cooperative associate. Senza la 'zavorra' del passato, 'saremmo una societa' in ordine', spiega Trombone, 'ma siamo una societa' in ordine perche' continuiamo a non registrare criticita' particolari nei rapporti con banche e fornitori'.
Prosegue dunque la ristrutturazione di Ccc, 'a distanza di tre anni l'operazione e' riuscita- dice ancora Tromboni- siamo un interlocutore ritenuto affidabile'. Il prossimo triennio potrebbe portare, dopo il rinnovo dell'affitto del ramo d'azienda ad Integra (verra' siglato prima delle ferie estive), la cessione definitiva di quel ramo. 'Nel corso dei prossimi tre anni ogni momento e' buono', lascia la porta aperta il numero uno del Ccc.
Nel nuovo cda, con sei membri anziche' sette come nel precedente triennio, sono stati eletti oltre al presidente e al suo vice Leonardo Dorini, anche Alessandro Levoni, Alessandro Bulgarelli, Lorenzo Patuelli e Luca Lemmi. In calo i loro emolumenti, tagliati di 25.000 euro: nel prossimo triennio il Cda percepira' in tutto 280.000 euro, di cui 240.000 andranno al presidente e 10.000 al vice. Ma i compensi del Cda 'erano stati gia' ridotti di 80-90.000 euro durante l'ultimo triennio', sottolinea ancora Trombone.
Sulle costruzioni 'l'uscita dal tunnel secondo me non si vede, in Italia. Perche' per quanto riguarda l'estero registriamo attivita' importanti. La crisi e' solo ed esclusivamente italiana, all'estero si continua a costruire'.


