Procedura di licenziamento collettivo per 53 dipendenti, quasi un terzo della forza lavoro, alla Sichenia Gruppo Ceramiche di Sassuolo, ma i sindacati non ci stanno. 'La situazione di Sichenia Gruppo Ceramiche - segnalano Femca Cisl Emilia Centrale e Filctem Cgil Modena - continua a destare forte preoccupazione. Arrivano segnali di gravi difficoltà economiche, unite a un costante calo del fatturato. Nemmeno la vendita di immobili a Fiorano, che ha permesso di rientrare nel debito con le banche, ha portato risultati evidenti in termini di nuove risorse a disposizione per gli investimenti'. Contro i licenziamenti annunciati, così, viene proclamato lo stato di agitazione con il blocco di ogni prestazione straordinaria o aggiuntiva al normale orario di lavoro, oltre a un pacchetto di 16 ore di sciopero a discrezione della Rsu. Ma non sono escluse ulteriori iniziative qualora non si arrivasse in tempi rapidi a un accordo sindacale di gestione degli esuberi, avvisano le sigle. Aggiungendo: 'Si parla di alcuni progetti in campo, ma finora nessuna decisione concreta e' stata presa eccetto la procedura di licenziamento collettivo per 53 dipendenti, pari al 32,12% dell'intero organico (165 persone)'.
Inoltre, l'azienda non esclude la possibilità di esternalizzare alcune attività, come magazzino, servizi generali, pulizie e altro. Invocando quindi un nuovo piano industriale, i sindacati ceramisti si preparano al prossimo incontro con Sichenia, previsto l'11 febbraio, sperando che sia la volta buona: 'Sono mesi che aspettiamo risposte concrete e questo ingiustificabile ritardo sta mettendo a rischio il posto di lavoro di decine di persone'.
Ceramiche, 53 licenziamenti alla Sichenia di Sassuolo
Procedura di licenziamento collettivo per 53 dipendenti, quasi un terzo della forza lavoro, alla Sichenia Gruppo Ceramiche di Sassuolo
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