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Chiudere negozi per 6 festività, Confesercenti boccia Fdi

Chiudere negozi per 6 festività, Confesercenti boccia Fdi

'Non sono alcuni giorni a fare la reale differenza e comunque sarebbe adeguato aggiungere anche la ricorrenza del 25 aprile'


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'La proposta di legge di Fratelli d'Italia relativa alla chiusura obbligatoria per gli esercizi commerciali in occasione di 6 ricorrenze religiose o civili a valenza nazionale (non prevista per pubblici esercizi, pasticcerie e punti vendita all'interno di aeroporti e stazioni), non è in sé negativa, ma tardiva e insufficiente'. Così commenta Marvj Rosselli, direttore provinciale Confesercenti Modena.
'Non va dimenticato che con il Decreto Salva Italia del Governo Monti è stata permessa l'apertura selvaggia delle attività commerciali: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, domeniche e festività comprese. La liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura delle attività commerciali prometteva un incremento di consumi e di PIL. A distanza di anni la realtà è sotto gli occhi di tutti, purtroppo ben diversa: si è assistito al trasferimento di quote di mercato dai piccoli negozi alla grandi superfici commerciali e da allora si è amplificato l'effetto delle chiusure, con conseguente desertificazione delle nostre città. È infatti evidente che le piccole attività non possono avere le risorse umane ed economiche necessarie a sostenere aperture continue'.

 

'Questa proposta di legge - continua Rosselli - sembra tentare di coniugare le esigenze di lavoro e famiglia dei lavoratori.
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In particolare dei giovani che, soprattutto dopo il periodo pandemico, manifestano l'esigenza di un'occupazione che garantisca anche spazi personali. Il timore che lo stop di alcune giornate rafforzi l'e-commerce ci pare complessivamente irrilevante: quello che oggi produce una grave distorsione della concorrenza tra i negozi fisici e le grandi piattaforme sono gli enormi vantaggi fiscali e la completa deregolamentazione commerciale di cui godono quest'ultime. Ed è su un serio intervento fiscale e normativo sull'e-commerce di grandi dimensioni che va posto con urgenza un cambio di passo. Inoltre, proprio perché non sono alcuni giorni a fare la reale differenza e nello spirito di sottolineare l'importante valenza simbolica di alcune date a livello nazionale, sarebbe adeguato aggiungere anche la ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione nazionale' conclude Rosselli.
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