Il Gruppo Cremonini, attraverso Inalca, ha acquisito la Castelfrigo di Castelnuovo, l'azienda al centro di duri scontri e fallita lo scorso settembre. Il costo dell'operazione è di sette milioni di euro.
La notizia è arrivata dallo stesso curatore del fallimento Castelfrigo, Stefano Zanardi, presidente dell'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili territoriale. Salvi anche i 125 posti di lavoro che sono ricompresi nella acquisizione attraverso trasferimento del ramo di azienda.
Castelfrigo, azienda di lavorazione di carni suine di Castelnuovo Rangone (fatturava 50 milioni), era stata dichiarata fallita in Tribunale a Modena il 23 settembre dopo che era stata ammessa con riserva al concordato preventivo il 4 giugno.
La sezione fallimentare del Tribunale aveva messo in agenda per il 21 novembre l'asta della società, sulla base di un prezzo iniziale di 8,3 milioni di euro per l'unico lotto di beni da alienare. Su Castelfrigo l'udienza col giudice delegato Pasquale Liccardo, presidente del Tribunale, era stata messa in programma inizialmente il 23 gennaio.
Cremonini compra Castelfrigo per 7 milioni di euro
Castelfrigo che fatturava 50 milioni, era stata dichiarata fallita in Tribunale a Modena il 23 settembre. Salvi i 125 posti di lavoro
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