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Crisi Modena Fiere, il Comune socio allunga di 14 anni la concessione

Crisi Modena Fiere, il Comune socio allunga di 14 anni la concessione

Dalla scadenza del 2028 a quella del 2042, con la motivazione di contribuire al riequilibrio del piano economico dell'azienda di cui il Comune è socio


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SI PROLUNGA FINO AL 2042 LA CONCESSIONE PER MODENA FIERELa società è in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria e il Comune socio adotta una misura di supporto per contribuire al riequilibrio economico

Modena Fiere srl potrà contare sulla concessione del Quartiere fieristico da parte del Comune di Modena fino al 2042, così da poter gestire meglio l’attuale difficoltà economica causata dall’emergenza sanitaria.

Il prolungamento della concessione, prima prevista fino al 2028, è stato deciso dalla giunta comunale, su proposta dell’assessora al Patrimonio Anna Maria Lucà Morandi, proprio come misura di supporto per contribuire al riequilibrio del piano economico finanziario dell’azienda di cui il Comune è socio consentendole di allungare il periodo di ammortamento degli investimenti già sostenuti e di quelli da programmare per la manutenzione straordinaria del complesso.

Per il Comune la Fiera modenese rappresenta un elemento strategico per il sistema economico del territorio ma il comparto, già caratterizzato da equilibri gestionali divenuti nel tempo sempre più difficili da mantenere, è stato duramente colpito dagli effetti della pandemia con un crollo dei ricavi a causa delle chiusure e delle riduzioni di attività, a fronte di un e aumento dei costi relativi alle manifestazioni indotto proprio dall’emergenza sanitaria.

Nella delibera si dà atto che per
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tutti i soci del territorio modenese “sono all’esame misure che possano favorire la sostenibilità economica della gestione di Modena Fiere srl nel medio periodo” e si sottolinea che il Comune può concorrere definendo condizioni d’uso dell’immobile di proprietà che possano coniugare le esigenze di garantirne “un’adeguata valorizzazione a manutenzione” con la necessità della società di avere “una gestione economico-patrimoniale del bene compatibile con gli equilibri gestionali”.

La nuova convenzione indica un livello minimo di investimenti e di manutenzione programmata da realizzare per un importo medio annuo di circa 170 mila euro e prevede, a garanzia degli obblighi, una fidejussione dal valore di 200 mila euro.
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