Con circa 330 dipendenti e oltre 47 milioni di dispositivi medicali realizzati ogni anno – dai filtri respiratori ai circuiti di ventilazione fino ai dispositivi Ty-Care per la gestione delle vie aeree – la fabbrica mirandolese è un esempio di come radicamento territoriale e visione internazionale possano convivere in un ecosistema di innovazione.
La giornata celebrativa ha messo al centro le persone e la loro storia, con un plant tour aperto a dipendenti e famiglie e momenti istituzionali che hanno sottolineato il valore di questo traguardo.
«Negli ultimi cinque anni abbiamo investito 20 milioni di euro per rendere lo stabilimento più moderno, efficiente e sostenibile», ha ricordato Luca Spinardi, direttore del sito, sottolineando l’introduzione di nuove automazioni e la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 MW annuo. «Il merito è delle nostre persone, vero fiore all’occhiello dello stabilimento», ha aggiunto, ribadendo l’impegno verso l’obiettivo Net Zero entro il 2045.
A rimarcare la portata internazionale del sito è stata Paola Pirotta, amministratrice delegata di Medtronic Italia: «Mirandola non è solo un sito produttivo, ma un simbolo di eccellenza e innovazione. Ogni giorno da qui partono soluzioni che raggiungono ospedali e pazienti in tutto il mondo, contribuendo a salvare la vita di due persone ogni secondo». Numeri che parlano da soli: 79 milioni di pazienti serviti ogni anno, 2,7 miliardi di dollari investiti in ricerca e sviluppo, oltre 2.700 brevetti e 174 studi clinici attivi.
Il legame con il territorio è stato sottolineato anche da Letizia Budri, sindaco di Mirandola, che ha definito i quarant’anni di Medtronic 'un traguardo importante per il distretto biomedicale e per l’intera comunità'. La festa dedicata a dipendenti e famiglie, ha aggiunto, «conferma l’attenzione dell’azienda per le persone e per il territorio, valorizzando relazioni, inclusività e spirito di squadra».
La storia di Medtronic Dar si intreccia con quella di Mirandola, un distretto che ha saputo reagire a crisi come il sisma e la pandemia, rinnovando processi e tecnologie.
Quarant’anni che raccontano non solo la crescita di un’azienda, ma la resilienza di un territorio e la capacità di trasformare innovazione e responsabilità sociale in valore condiviso.


